Santa Filomena, per chiarezza e serenità

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La Casa anziani di Stabio.

“Per noi il centro di tutto è l’anziano, con la sua famiglia e attorno tutti i collaboratori che si muovano nel rispetto della persona e delle leggi sanitarie”. È Tiziano Calderari, vicepresidente di ECAM, a spiegare in questi termini la scelta di trasparenza sposata dall’Ente case anziani quando ha affidato il compito di far chiarezza a un legale che opera nei campi professionali sanitari. Un mandato esterno, dunque. Al centro di tutto la Casa anziani Santa Filomena di Stabio.
Ma facciamo un passo indietro. A inizio gennaio, sul tavolo del Consiglio d’amministrazione dell’ECAM sono giunte due segnalazioni, in pratica due lettere anonime sul medesimo argomento: “Le abbiamo prese sul serio – spiega Calderari – e dopo aver dato mandato esterno al legale, come si fa in questi casi abbiamo informato le Autorità cantonali competenti di questo percorso di trasparenza che stiamo compiendo. Ne abbiamo parlato anche con i sindacati”. A che punto siamo e che base avrebbe – secondo le lettere anonime – il malessere segnalato? “Ad oggi posso dire che è stato completato il primo giro di colloqui con il personale scelto per ricostruire il contesto. In questi giorni si terminerà con gli ultimi incontri. Riceveremo il rapporto dopo Pasqua, in aprile. Al momento risultano rispettate tutte le norme di presa a carico sanitaria” aggiunge il vicepresidente smentendo chiaramente le voci di licenziamenti già avvenuti. Voci che si sono rincorse in questi giorni nella regione. “Niente di tutto ciò, vogliamo solo fare chiarezza così che se ci fosse un problema potremmo intervenire e risolverlo insieme ai vertici della struttura”. L’ECAM è una realtà grande e complessa nella quale rientrano 7 Case per anziani del Mendrisiotto e oltre 500 collaboratori e collaboratrici. Proprio mercoledì è stato pubblicato il bando di concorso per la ricerca del nuovo direttore o direttrice di ECAM a seguito della partenza di Fabio Maestrini dopo un anno e mezzo al timone.