
La chiesa di Santa Maria di Mendrisio, proprio a pochi metri dalla sede de l’Informatore, come non l’avevate mai vista: trasformata in uno dei set cinematografici, che a Natale porterà sul grande schermo il secondo film costruito attorno alle avventure del frontaliere Roberto Bussenghi e della guardia di confine Loris Bernasconi, alias Flavio Sala e Paolo Guglielmoni. Si intitolerà Frontaliers Sabotage. Ci siamo avvicinati nel pieno delle riprese, fra decine di comparse – gente elegante, si presume la scena di un matrimonio dal momento che davanti alla telecamera c’è una sposa. Seduti sulle panchine, in attesa, due attori con occhiali neri a specchio, del tutto simili ai Blues Brothers. “No, siamo bodyguard” – chiariscono. Nel cast anche celebrità, fra cui Enzo Iacchetti. Per saperene di più avviciniamo i protagonisti.
Alberto Meroni, di Mendrisio, è il regista, co-sceneggiatore con Barbara Barbarossa, Paolo e Flavio, e produttore della pellicola (al centro nella foto) : “Frontaliers Sabotage arriva 7 anni dopo il primo film. Abbiamo scelto diverse location locali, tra cui la mitica dogana di Bizzarone a Novazzano”. Alcune anticipazioni sulla trama? “La storia non si svolge nei diversi posti in cui giriamo, in realtà in questo momento ci troveremmo nella Cappella privata della villa di un famoso attore hollywoodiano che vive sul lago di Como e di cui non svelo il nome (sorride, ndr.). Tra oggi e domani (2 e 3 aprile, ndr.) abbiamo un’ottantina di comparse, tra cui tanti giovani della regione”. Il primo film, Frontaliers Diaster, nel 2017 è stato visto da oltre 30 mila spettatori in Ticino. “L’intento – prosegue Meroni – è creare ancora un bel buffet di comicità, allegria e festa. Si resta nella commedia, al gioco autoironico. Siamo al dodicesimo dei 33 giorni di ripresa”. Avviciniamo i due protagonisti. Emozionati? “Molto” – rispondono Paolo Guglielmoni e Flavio Sala. “Bello ritrovarci. Siamo sempre stati legati da grande amicizia, c’è molto feeling. La comicità al primo posto”.







