Maroggia, tra sogni e ricordi

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L'area dove dovrebbe sorgere il nuovo complesso residenziale.

(red.) Lunedì 29 maggio alle 17 l’autorità di Maroggia riceverà i promotori della petizione contraria alla costruzione di un résidence sul “pratone” del paese, detto anche “parco”, un progetto inoltrato da una società di Lugano nei primi mesi dell’anno. Parte del complesso interessa anche il territorio di Melano. Oltre un migliaio le firme raccolte, pure da fuori paese, visto che la popolazione maroggese è di 630 unità.

“I cittadini hanno firmato volentieri, molte le firme importanti”, si legge nella nota spedita alla stampa dalla prima firmataria, Marta Cavallini, di Cabbio. La petizione sarà consegnata dai giovani, “che sono stati particolarmente attivi in questa occasione”. Secondo i promotori è necessario applicare la legislazione sulla protezione delle rive dei laghi per la quale dedicò grande impegno, anche in Gran Consiglio, l’attivista di Magliaso Giuseppe Bill Arigoni. “L’altro punto importante è che nel Piano regolatore di Maroggia non è prevista una semplice passerella, ma una passeggiata a riva. Chiediamo in modo esplicito che la passeggiata sia progettata in funzione della rinaturazione della riva, che siano inserite zone di sosta e che la balneazione sia libera e garantita. Per queste ragioni il progetto dovrà essere arretrato e dimezzato, così da limitare il traffico indotto e garantire il diritto di legge “vista lago” delle case già esistenti. Il nostro sogno è che il Comune acquisti tutto il fondo per creare un parco pubblico”, scrive Marta Cavallini.

Area verde di svago?
Il fondo misura oltre 20 mila mq, con una SUL di dimensioni considerevoli; è perciò difficile immaginare che si avveri il sogno dei promotori.