Agenzie postali segni dei tempi

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(p.z.)  La soluzione trovata a Pedrinate appare come idilliaca. In uno stabile del Comune sulla Strada Regina, Rosa Anastasova e la figlia gestiscono Snack-bar, negozietto di generi alimentari e anche un’agenzia postale aperta nel 2013. “L’indennità che riceviamo grazie al servizio postale, – asserisce Rosa – sommata ai guadagni degli altri due esercizi, ci permette di far quadrare il bilancio”. “Da Rosa” è divenuto un punto di riferimento ben frequentato e dunque di scambio sociale per la frazione di Pedrinate grazie anche all’impegno serio dimostrato dalla famiglia che lo gestisce; – aggiunge il sindaco di Chiasso, Moreno Colombo – le agenzie postali portano linfa ai loro partners. Soprattutto quando si tratta di realtà piccole. Più difficile è far accettare alla popolazione la scelta di chiudere uffici importanti come è capitato di recente nel capoluogo e nella cittadina di confine.

 

• Tutte quelle firme sintomo di malessere
1639 firme erano state raccolte contro la recente chiusura dell’ufficio postale di Mendrisio Borgo e altre 1038 firme non si è faticato a metterle assieme a Chiasso per salvare l’ufficio postale di Boffalora. Non sono bastate a far cambiare idea al gigante giallo che queste opzioni le ha sfoderate nel Mendrisiotto dopo che già erano stati chiusi diversi uffici minori fra cui citiamo Arogno, Rovio e San Pietro. Chiuso anche quello di Melano sfociato però in un’agenzia postale presso la nuova Migros. Simile destino attende Morbio Inferiore la cui formula sarà definita entro fine anno. E Balerna e Coldrerio? Nulla di particolare si muove – è stato detto – anche se con Coldrerio un contatto c’è stato su richiesta del Municipio stesso che voleva conoscere le intenzioni della Posta. In questa fase di cambiamenti, i mass media avevano addirittura parlato di un’ecatombe di uffici postali rimpiazzati di volta in volta dalla soluzione-agenzia postale presso un partner o dal servizio a domicilio. Ora che la terra gialla ha quasi smesso di tremare, la Posta ci tiene a spiegare le ragioni del “terremoto” che l’ha vista protagonista insieme alla popolazione della regione. In un incontro con la stampa organizzato presso l’agenzia postale di Pedrinate, sono stati messi sul tavolo gli argomenti. “Le abitudini dei clienti sono in forte e costante evoluzione – ha sottolineato Alex Malinverno, responsabile Zona di vendita Ticino e Moesano – guardiamo alla loro mobilità così come all’uso che fanno di tecnologie dell’ultima ora. Nuovi mezzi di comunicazione e di pagamento elettronici sono in aumento. Per la Posta questo comporta un calo costante ed importante delle operazioni effettuate agli sportelli postali. Rimangono tuttavia importanti i costi di gestione per mantenere una rete capillare di uffici. E ancora: diminuisce la richiesta di servizi e aumenta la pretesa del cliente di orari prolungati. Uno scenario rispetto al quale la Posta doveva studiare delle soluzioni”.

• Quattro formule
Quattro sono le formule studiate per “parare il colpo”. La prima è quella dell’ufficio postale con nuova immagine che si presenta al cliente con un ambiente più aperto e luminoso grazie ad un arredamento impostato con vetri (in Ticino è realtà a Mezzovico, Contone e Biasca). Il secondo formato è quello dell’agenzia postale servita (un esempio è quello di Boffalora a Chiasso) o non servita, dove si possono eseguire quasi tutte le operazioni postali. Le agenzie si appoggiano a partners quali cancellerie comunali (è il caso di Arogno), negozi di paese (un esempio lo abbiamo a Rovio), filiali Migros (succede a Melano, Piazzale alla Valle a Mendrisio e Boffalora), musei (a Meride) e ospedali (nel Sopraceneri). Sono oltre 700 le agenzie postali attualmente attivate in Svizzera. In terzo luogo, è stato introdotto il servizio a domicilio per le località più piccole (sono circa 1330 in Svizzera). Il cliente che ha bisogno, appone un biglietto sull’uscio di casa e il postino suona. Quarta ed ultima formula è quella degli sportelli automatici My Post 24 che consentono di spedire e ricevere pacchi e lettere 24 ore su 24. In Ticino per ora ve ne sono tre e si presentano come dei grossi box con tanti cassetti. La soluzione sembra destinata ad avere un futuro.

Agenzia amata o odiata?
“I riscontri sono molto positivi” replica Malinverno facendo riferimento ai diversi sondaggi promossi in tutta la Svizzera. “Su una scala da 1 a 100 punti, i clienti hanno dichiarato di apprezzare l’agenzia in media a 80 punti. Se poi parliamo del servizio a domicilio, raggiungiamo quota 84 punti”. Questi sono i risultati delle inchieste ma per strada, nei bar, dove capita, il cliente appare anche scettico. Non sono poche le persone che dichiarano di snobbare l’agenzia postale facendo comunque capo agli uffici gialli anche a costo di spostamenti a piedi o in auto. Fra i motivi può esserci la difficoltà tecnica (per gli anziani le pratiche digitali non sono una passeggiata e non sempre il personale ha il tempo di dare una mano). C’è inoltre chi preferisce trovarsi davanti la figura dell’impiegato postale con cui scambiare due parole piuttosto che un bancone giallo. Infine c’è chi si chiede quanta discrezione e competenza possa offrire il personale incaricato dai partners. “Viene appositamente formato ed assistito nella prima settimana di attività e inoltre sono tenuti a firmare un accordo di riservatezza” spiega Malinverno. Per quanto attiene alla Migros – aggiunge Francesca Sala, responsabile Comunicazione Migros Ticino – in genere assumono questo incarico dei dipendenti cui sono già affidati compiti piuttosto delicati  (accoglienza, reclami, ecc.) e che non comportano impegno continuo.