
(p.z.) “La luce del giorno e i colori del tramonto, nell’inverno del Mendrisiotto, sono una sorta di miracolo”. È partendo da questa convinzione che l’artista Lothar Drack di Meride sta lavorando ad un progetto dal titolo ancora provvisorio “La Montagna in controluce”. Come gioca la luce con Meride, paese impressionante e pittoresco situato sul versante meridionale delle Alpi? Il progetto è in evoluzione e cerca interessati che possono già fin d’ora carpirne il senso visitando sito e link www.dracksache.ch/index.php?id=21 e contattando il suo ideatore. Anche quest’anno, Lothar Drack propone un’istallazione natalizia a Meride. L’opera rimane esposta fino a questa domenica sera. Ma vediamo con lui di che cosa si tratta.
La settimana scorsa l’Informatore aveva presentato due contesti diversi – la Casa Anziani a Castel San Pietro e Villa Bernasconi a Cernobbio – dove è stato sviluppato il concetto del mondo racchiuso in un presepe o meglio il presepe aperto al mondo. Sul medesimo concetto ha lavorato Lothar Drack con la sua istallazione d’Avvento che si presenta come una sorta di presepe “up site down” o anche “il mondo in miniatura” costituito da due set completi di piccolissime figure attaccate tramite dei magneti su una vecchia lamiera rugginosa, un oggetto trovato anni fa nella cava di Arzo. L’istallazione – spiega lui stesso – è stata realizzata in un sedime sottostante Meride di proprietà di Alessandro Peverelli ed è stata illuminata da piccoli fari nutriti da due cellule solari. “Questo concetto di luce solare – spiega l’architetto e artista – è un’idea centrale anche per il mio progetto futuro con oggetti luminosi tra i paesi della Montagna nel periodo d’Avvento”. L’istallazione propone la punta meridionale della Svizzera in una nuova luce e – dichiara il nostro interlocutore – “per me rappresenta una sorta di esperimento. In futuro, la mia idea sarebbe quella di creare una sorta di “calendario d’Avvento culturale” organizzando ogni giorno dal 1° al 24 dicembre – sempre nello stesso luogo e alla medesima ora – una serie di eventi brevi che possono essere un racconto, una performance teatrale, musicale o poetica oppure una lettura a voce alta. E chissà… magari anche discutere davanti ad un bicchiere di vin brulé o punch”. Non si saprà in anticipo cosa aspettarsi, proprio come di fronte alle finestrelle del calendario dell’Avvento!
• Progetto per assecondare
il fascino del luogo
Ma torniamo al progetto più ampio: con il titolo “Montagna in controluce” si vuole assecondare il fascino del luogo, creare momenti di riflessione e di stimolo. Il fascino e i contrasti del territorio del Mendrisiotto – spiega Lothar Drack – invitano ad affrontare il tema a livello artistico: le istallazioni luminose che mettono eventualmente in discussione le abitudini della percepzione visiva, si confrontano con i tradizionali presepi allestiti ogni anno. Gli aspetti turistici non passano in secondo piano. A Lione ad esempio, una tradizione risalente al XVII secolo si è ad esempio evoluta in una “festa della luce” di fama internazionale, idea che è stata ripresa da alcune città europee. Il progetto insomma si prefigge anche la creazione di un valore aggiunto culturale e la promozione di un turismo sostenibile e di qualità. “Montagna in controluce” cerca persone sensibili al fascino dell’esperienza estetica, che amino le sorprese e sappiano entusiasmarsi. L’artista e fotografo zurighese mostra immagini di Meride all’alba e sullo sfondo, il Monte Generoso. Fotografie scattate un mattino d’estate dopo la notte più corta dell’anno nei momenti in cui esplode la magia delle lucciole e, viceversa, una sera dopo il solstizio d’inverno, nello stesso luogo, quando il sole tramonta presto ma la luce del crepuscolo può essere definita “oro liquido”… “l’ora d’oro”!







