La Polizia di Mendrisio fa rete

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A sinistra Samuel Maffi, municipale, e Patrick Roth, comandante della Polizia di Mendrisio Regione II.

Meno interventi, nel 2025, per la Polizia di Mendrisio Regione II: 1355, con un calo del 15%, rispetto al 2024 quando avevano toccato quota 1’589. Ma sono aumentati fermi e accertamenti raggiungendo i 2’928 casi (+ 7% rispetto all’anno precedente).

Sono questi alcuni tra i dati evidenziati mercoledì in conferenza stampa dai vertici durante la presentazione del rapporto di attività 2025. Stabili, invece, le richieste e le segnalazioni, che si sono attestate a 2’760 (2’731 nel 2024). Il raggio di azione degli agenti comprende 33’653 abitanti: la Città e gli 8 Comuni convenzionati, da Coldrerio a Bissone.
Il capo dicastero Samuel Maffi ha sottolineato: “Il rapporto 2025 conferma un dato importante: la sicurezza nel nostro comprensorio è complessivamente stabile e questa è una buona notizia. Ci sono dati incoraggianti, ma il contesto sociale diventa anche per la polizia sempre più complesso. Non lavoriamo solo sulla reattività, ma sulla prevenzione, specie sulla prossimità con tutti i partner del territorio, intendendo anche coloro legati alla socialità”. Il municipale di Mendrisio ha sottolineato “l’importanza di fare rete” e ha aggiunto: “Il messaggio politico che voglio dare è che la sicurezza la si crea molto con la prossimità, e con la vicinanza al territorio e la fiducia con il cittadino. Su questo fronte abbiamo proseguito con campagne di prossimità, fondamentali quanto i controlli operativi degli agenti. Ci teniamo molto al sentimento della sicurezza soggettiva di ogni singolo”.
Intanto, nel 2025, sono affiorati temi sensibili, legati ai giovani: “grossi problemi di ordini pubblico – ha assicurato Maffi – non ne abbiamo avuti (come ad esempio assembramenti riscontrati a Coldrerio durante l’estate) ma parliamo di necessità di aggregazione dei giovani e di certe fragilità sociali. E queste tematiche vanno coordinate con tutti i partner”.
In tema di disagio sociale la Polizia cittadina anche nel 2025 ha investito con impegno accresciuto nell’utenza legata all’OSC di Mendrisio: “ci ha impegnati molto, con situazioni riscontrate alla stazione, che non vanno minimizzate ma neppure strumentalizzate”.
Patrick Roth ha commentato dal canto suo i dati salienti condensati nel Rapporto di attività 2025, dopo aver sottolineato le tre parole chiave che guidano il corpo di Polizia: prossimità, lavoro di rete e multifunzionalità. “Il nostro milieu è la strada e dovremo starci anche in futuro. Abbiamo voluto e dovuto rapportarci anche con altri partner per la ricerca di soluzioni durature. Siamo un elemento di raccordo essenziale per le istituzioni”. E questa attitudine è tanto vera anche sul fronte dei giovani: “Il 2025 è stato caratterizzato soprattutto da ritrovi notturni di giovani e molti giovanissimi, anche 13enni: ciò che richiede di lavorare in rete, seppure mantenendo una chiara ripartizione dei ruoli, da un canto il poliziotto e dall’altra l’assistente sociale. Siamo esecutori dello stato di diritto – ha osservato Roth – e quindi in primis il nostro approccio è di sostegno, protezione e rieducazione, piuttosto che di sola punizione”.
Tra gli aspetti caratterizzanti degli interventi rivolti ai giovani sono stati evidenziati: l’entità numerica dei ritrovi, l’età dei partecipanti, il diritto a popolare le piazze, il diritto alla tranquillità, gli approcci di gestione individuale versus la gestione delle folle; il ruolo della frustrazione e l’esasperazione emotiva; la repressione versus dialogo-negoziazione; e un’adeguata comunicazione istituzionale.
Resta il fatto che il disagio presso il comparto FFS di Mendrisio e delle sue adiacenze non viene considerato un fenomeno nuovo, bensì comune a molte altre città. “Situazioni gravi non ne sono avvenute a Mendrisio – ha dichiarato ancora il comandante, precisando come vi sia però “una mescolanza di casistiche: disagio psicosociale, micro spaccio, emigrazione. A fronte di questa situazione abbiamo già messo in atto pattugliamenti stazionari e anche interventi repressivi”.
Ma torniamo ai numeri. Gli interventi in favore dell’OSC lo scorso anno sono stati 261, “quasi uno al giorno, che hanno denotato anche pazienti aggressivi, allontanamenti non autorizzati dalla clinica e bisognosi di assistenza in una casistica numericamente importante”. Non sono mancate nel 2025 le campagne di prevenzione, fra le quali “Un caffè con l’agente”; “TiramiSu” per i possessori di cani. Altro tema affrontato: l’armonizzazione delle tariffe dei parcheggi sull’intero territorio cittadino per un’equità fra i vari quartieri.

Calate le liti domestiche
Altri dati. Gli interventi complessivi sono scesi del 15%, “siamo tornati alle cifre del 2023”. Aumentate di 8 unità (83) liti e risse; diminuite per contro, di 15 unità, le liti domestiche. Pure scesi, a quota 13, i vandalismi con un calo di 8 unità. Mendrisio è intanto sempre più sollecitata a collaborare con la polizia cantonale: i casi sono saliti a 1’717 (+6%). Fermi e accertamenti sono complessivamente aumentati del 7%.
Guardiamo ai furti. “Solo a Mendrisio città constatiamo un lieve aumento complessivo (20 casi in più), in primis taccheggi e furti senza scasso”. Diminuiti, invece, i furti con scasso nelle abitazioni (-5). Il Comune di Mendrisio nel 2025 è stato fortunatamente privo di rapine.
Negli altri Comuni convenzionati, invece, diminuzione su tutta la linea dei furti: dai 231 casi registrati nel 2024 si è passati a 207 (-24). Prese particolarmente di mira le bici elettriche. Due, inoltre, le rapine.
In Città gli incidenti sono aumentati (+6) ma nessun mortale. Cresciute (+16%) le contravvenzioni (12’886) eppure a fronte di meno posti di controllo. Controllato un maggior numero di veicoli (62’347 rispetto ai 20’794 del 2025). La videosorveglianza rimane un supporto valido, con 53 richieste di consultazione di filmati, specie da parte della Polizia cantonale, che hanno portato a 39 chiarimenti nell’ambito di inchieste giudiziarie. Aumentati i precetti esecutivi (5’349). Il crescente numero di manifestazioni ha portato agli agenti un maggior numero di ore lavoro (+8%). Un carico maggiore è stato rilevato anche per i Gruppi specialistici. L’antidroga si è fatta carico di 14 inchieste (+2). Esito: 51 persone denunciate, di cui 9 arrestate; mentre per il Gruppo controllo abitanti e stranieri gli incarti sono cresciuti del 46%.