Ti senti ascoltato dagli adulti?

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Ti senti ascoltato dal mondo degli adulti? A questa domanda, il 30% dei ragazzi ha risposto “poco o per nulla”. Questa reazione fa riflettere ed è uno degli aspetti analizzati nel sondaggio online e anonimo proposto ai giovani dai 10 ai 25 anni sulla relazione con gli agenti di Polizia e con gli adulti. Settantadue i partecipanti al sondaggio, che offre costruttivi spunti di riflessione ma – proprio per la percentuale ridotta di partecipanti rispetto ai numeri totali – non può considerarsi di valore statistico. A promuoverlo – in buona sintonia – i due Dicasteri della Città di Mendrisio (Sicurezza e prossimità con Socialità e pari opportunità), la Polizia della Città di Mendrisio e l’Ufficio famiglie e giovani. Obiettivo dell’operazione dichiarato mercoledì dal comandante Patrick Roth è il miglioramento della relazione fra i ragazzi e le ragazze e gli agenti della Polizia. Aprire un dialogo e un rapporto di vicinanza con la fascia più giovane della popolazione. E – passo successivo – promuovere proposte concrete da realizzare insieme, giovani e agenti di Polizia

Ragazzi, che Polizia vorreste?

Che Polizia vorrebbero i ragazzi e le ragazze in età fra 10 e 25 anni? Toni più morbidi, umani, accessibili. In due parole “meno autoritari”. È ad una maggior qualità di relazione che aspirano sia i ragazzi sia le ragazze che hanno partecipato al sondaggio sul rapporto con gli agenti di Polizia. Mendrisio sta lavorando a questo obiettivo. Mercoledì al Centro di pronto intervento, sono stati riferiti e commentati i risultati dell’indagine online e anonima alla quale – va detto subito – hanno partecipato 72 giovani, fra cui 35 maschi, 32 femmine e 5 di genere binario o non dichiarato.

“Proprio il numero ristretto di risposte al sondaggio fa sì che – scientificamente – non si possano ritenere dei dati statistici. Tuttavia vengono considerati molto interessanti per aprire la via ad una miglior relazione fra agenti e ragazzi e ragazze, nei toni, nella fiducia e nella volontà di dialogare” ha chiarito il comandante della Polizia Città di Mendrisio, Patrick Roth.

Come è nata l’idea di realizzare il sondaggio? Da una collaborazione proficua fra la Polizia comunale, l’Ufficio famiglie e giovani e due dei dicasteri della Città: “Sicurezza e prossimità” e “Socialità e pari opportunità”. Ci siamo resi conto – hanno commentato i municipali Samuel Maffi e Daniele Caverzasio – che nelle campagne di sensibilizzazione e prevenzione svolte in questi anni, mancavano un po’ di attenzioni verso i giovani. Quali sono i loro bisogni? E come è la loro percezione del ruolo degli agenti? A partire dal sondaggio, che non rappresenta il risultato, l’obiettivo dell’operazione sarà un approccio relazionale che possa determinare sicurezza oggettiva e percepita nei confronti della Polizia. L’idea è anche quella di adottare poi campagne di prevenzione sul bullismo, sulla cybercriminalità e altri rischi. Il quadro che emerge dal sondaggio – viene dato conto – è quello di una generazione consapevole, attenta e capace di esprimere con chiarezza aspettative e criticità. I giovani chiedono di essere ascoltati con autenticità, compresi nei loro sentimenti e riconosciuti come interlocutori attivi. Le loro esperienze sono eterogenee: vi è apprezzamento nelle situazioni di bisogno e riserve su atteggiamenti percepiti come distanti o autoritari. I dati del sondaggio permettono di capire che con l’aumentare dell’età, l’immagine della Polizia evolve: da figura rassicurante per i più piccoli, a presenza meno empatica per gli adolescenti, fino a un ruolo percepito come freddamente funzionale nei giovani adulti. I partecipanti al sondaggio – nella domanda specifica – propongono maggiore presenza nelle scuole fino a una comunicazione più “umana” e offrono spunti preziosi per rafforzare il dialogo fra istituzioni e nuove generazioni. Interessante a questo proposito la domanda del sondaggio che chiede “I tuoi sentimenti vengono presi sul serio dal mondo degli adulti?” Dà conto delle risposte Luca De Stefano per l’Ufficio famiglie e giovani della Città: “per niente” (10% delle risposte), “poco” (28%), “abbastanza” (42%) e “molto” (21%). Significa che quasi il 40% di questi giovani dichiara di non sentirsi capiti dagli adulti, in quella che è la propria complessità di vivere gli anni attorno ai 20, in un mondo che cambia così velocemente”.
E se Mendrisio può contare su strutture per i ragazzi – presto verrà inaugurato lo Skate Park nell’area dell’ex macello e ogni anno passano dal Centro Giovani di Mendrisio circa 500 persone diverse, il rapporto con gli adulti e coloro che rappresentano le istituzioni va costruito, curato. “Da parte dei ragazzi che hanno partecipato al sondaggio – sottolinea De Stefano – non sembra essere in discussione il ruolo degli agenti, piuttosto la modalità di approccio che viene percepita come poco incline all’ascolto e alla comprensione”. Per far scattare una miglior comprensione reciproca, condividere un’esperienza potrebbe essere il canale giusto. Massima la soddisfazione espressa dai due municipali impegnati in questa collaborazione fra i loro dicasteri e i servizi di Polizia per migliorare il dialogo e le relazioni autentiche fra giovanissimi e agenti.
Serate agitate a Coldrerio:
un lavoro di rete
per trovare un equilibrio
A livello regionale, negli ultimi mesi ha fatto parlare di sé la piazza di Coldrerio (area della Casa anziani) dove la sera si incontrano, soprattutto durante il fine-settimana, fino a 60 e oltre ragazzi. In questo contesto, recentemente non sono mancate le lamentele dei residenti e le attenzioni del Comune alla situazione. Il ruolo degli agenti in contesti come questo – è stato detto – si colloca fra le lamentele di una parte della popolazione e i comportamenti dei ragazzi che si incontrano in queste sere. Si cerca un equilibrio fra rispetto della legge, tolleranza e buon senso può essere un lavoro di rete che si costruisce a poco a poco. “D’altra parte – ha commentato De Stefano – si punta spesso il dito sul fatto che i ragazzi, oggi come oggi, si incontrano solo sui social e poi si fatica ad accettare che le loro serate avvengano su suolo pubblico; rispetto e comprensione reciproca potrebbero essere le vie da seguire”.