
La stazione di Mendrisio ritorna sorvegliata speciale. Già mercoledì, infatti, all’ora d’uscita dalle scuole e dal lavoro, erano sei gli agenti che piantonavano la pensilina e tutta l’area della stazione. “Ritorniamo in presenza visibile alla stazione di Mendrisio, perché un episodio in più è un episodio di troppo”. È la reazione di Samuel Maffi, responsabile del Dicastero Sicurezza e Prossimità del capoluogo a 24 ore dall’episodio in più che è quello accaduto martedì, dopo le 17.30, quando nell’area della pensilina è nato un violento litigio fra un noto tiktoker del Mendrisiotto e un gruppo di ragazzini. Si sono filmati a vicenda e sono volate parole grosse e minacce sia da una parte che dall’altra e alla fine due dei ragazzi hanno seguito il tiktoker che saliva sull’autobus e proprio sul mezzo pubblico, i tre sono passati alle vie di fatto. Stando al racconto di una testimone, un altro ragazzo è salito sull’autobus ed è riuscito a dividere i tre che si picchiavano e a riportare a terra i due ragazzini. Risultato? Tracce di sangue sul bus e il tiktoker che è rimasto ferito al viso e ha dovuto farsi medicare all’OBV. Sul posto sono intervenute la Polizia Città di Mendrisio e la Polizia cantonale.
La stazione era già sotto stretto controllo nei mesi scorsi, giusto? “Nei mesi precedenti l’estate – spiega il municipale Samuel Maffi – abbiamo messo in atto una campagna di prossimità con la quale mattino e sera pattugliavamo in modo visibile la stazione di Mendrisio. Risultato? Non c’erano più stati problemi. Durante l’estate la situazione si era un po’ calmata e abbiamo allentato la presenza degli agenti. Con l’inizio delle scuole e l’aumento di movimento, abbiamo rinforzato un po’ le risorse in borghese e con il passaggio di pattuglie. Dopo questa rissa, tuttavia torniamo in presenza visibile ma questo è un tema politico, al di là dell’episodio capitato in queste ore. Purtroppo, allo stato attuale delle cose, la Polizia è chiamata ad essere l’ultima risorsa per arginare un problema che è sociale e consiste in tossicodipendenza, disagio sociale e migrazione. Quando si sommano diverse fragilità, basta una parola di troppo e può scattare la rabbia. Garantire la presenza costante di pattuglie, almeno nelle ore più calde, avrà un costo oppure influirà dal profilo operativo, poiché gli agenti che sono presenti in un luogo non possono esserlo altrove. L’importante è che la popolazione possa sentirsi sicura”.







