
“Confermo che si tratta di dimissioni per motivi personali. Una scelta rispettabile e legittima. Di fatto l’attuale direttore Fabio Maestrini ha deciso di intraprendere un diverso percorso professionale” dichiara il presidente di ECAM, Daniele Caverzasio al riguardo della decisione ufficializzata prima di Natale da Fabio Maestrini, di lasciare la direzione della della rete delle Case Anziani del Mendrisiotto, dopo un anno e mezzo di esperienza. “Lascerà nel mese di giugno” aggiunge il presidente al quale chiediamo cosa accadrà in seguito. “Nel frattempo – spiega Caverzasio – l’operatività della rete sarà garantita dalla condirettrice Alessandra Picozzi”. E poi? “Già questo mese di gennaio ci troveremo per fare una valutazione e gettare le basi per una nuova direzione. I prossimi passi relativi alla successione saranno valutati dal Consiglio nei tempi e nei modi dovuti” dichiara il presidente.
Sono 6/7 le strutture nella rete delle case anziani della regione più a sud del Cantone ma a Novazzano per la Casa Girotondo (di proprietà del Comune ma anche sotto l’ala di Mendrisio a causa di Genestrerio e Ligornetto aggregati al capoluogo) si discute da tempo sull’ipotesi che la struttura lasci l’organizzazione e torni ad essere autonoma.
Oltre alla Girotondo, nella rete operano le due Torriani e la Quiete tutte a Mendrisio, e poi la Santa Filomena di Stabio, la Cabrini a Rancate e la Santa Lucia ad Arzo. Ma facciamo un passo indietro. Nel 2016 la città di Mendrisio si era fatta promotrice dell’ECAM come ente autonomo in grado di gestire in maniera efficiente un insieme di case per anziani. Ad oggi, le case che convivono nella rete presentano profili giuridici differenti. “Alcune sono gestite dai Comuni, altre da fondazioni private, organizzazioni cattoliche o altri tipi di associazioni. In totale contiamo 600 dipendenti” ricorda Daniele Caverzasio (presidente ECAM e municipale di Mendrisio a capo del Dicastero socialità e pari opportunità) sottolineando che si tratta di un unicum in Ticino al quale altre regioni e le autorità cantonali guardano con interesse. E se inizialmente le case anziani accorpate erano 6 (calcolando la Fondazione Torriani con 2 strutture), nel corso del 2020 l’ECAM ha esteso il proprio raggio fino alla Casa per anziani Santa Filomena di Stabio. Secondo il sito della rete, la creazione di ECAM ha permesso al Mendrisiotto di dotarsi di una struttura forte, trasparente e capace di affrontare con unità le sfide legate all’invecchiamento della popolazione, alla complessità dei bisogni e all’evoluzione di politiche sociosanitarie.
Sebbene gli obiettivi siano stati illustrati fin dall’inizio, cammin facendo l’ECAM si è confrontato più volte con interrogazioni, petizioni, prese di posizione e perfino con uno studio volto a verificare la reale efficacia della formula: il cosiddetto Rapporto Pellanda che era stato realizzato nel 2024 da Giorgio Pellanda e aveva messo in luce da una parte diverse criticità da sanare sul fronte dell’organizzazione amministrativa e dall’altra i buoni obiettivi della rete sulla base dei quali si doveva continuare. In questi anni, i vertici della rete si sono dunque confrontati a varie richieste di rassicurazioni sull’efficacia reale dell’Ente e sugli aspetti amministrativi (cfr. a destra, l’ultima in ordine di tempo). “Se entriamo negli aspetti finanziari, posso dire che i conti sono di dominio pubblico e sono sempre stati chiusi in pareggio o in utile. Conti del resto revisionati dal Cantone e approvati dal Consiglio comunale” chiarisce Daniele Caverzasio. Non resta che attendere la scelta di una nuova direzione.







