“Nei vuoti la vita prende forma”

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“Ho terminato di scrivere Crenature nel gennaio 2024, poco prima che la mia vita cambiasse direzione in modo inaspettato” sottolinea Roberto Caruso facendo riferimento al suo improvviso licenziamento dal Centro professionale tecnico di Mendrisio dove rivestiva il ruolo di docente di fisica. Ricorsi e atti parlamentari ma soprattutto l’appoggio di molti suoi studenti hanno reso complessa e unica la storia del docente la cui colpa – secondo la sua versione – è stata quella di sostenere gli studenti di fronte ai soprusi di un altro docente, membro della direzione. “Non potevo sapere quello che mi sarebbe accaduto, – continua Caruso – ma quel libro sembrava già contenere in sé il respiro di ciò che sarebbe venuto dopo. Le “crenature” sono le fenditure da cui passa la luce, ma anche gli spazi fra le lettere che permettono alle parole – e forse alla vita stessa – di respirare. In quei vuoti, nei silenzi e nelle imperfezioni, ho cercato la verità più sottile del vivere”. Nella vicenda narrata da Crenature si muovono Nina Scarlett, insegnante di fisica, e Theodore Watchman, filosofo e docente di letteratura. “L’incontro fra i due insegnanti – annota l’autore – rappresenta il dialogo possibile fra scienza e poesia, fra il rigore del pensiero e la vibrazione del sentire. Dentro la scuola – che diventa metafora del vivere – i due scoprono che insegnare e imparare non sono opposti, ma due forme delle stesso gesto di conoscenza. La scuola è uno spazio dove si insegna, ma anche dove si impara a guardarsi dentro”. Caruso ci spiega che scrivere “Crenature” è stato per lui un modo di cercare equilibrio fra pensiero e emozione, tra parola e silenzio, fra ordine e caos. “Credo che sia nei margini, nei vuoti che ci attraversano, che la vita prende davvero forma – e che lì, nella fragilità, abiti la nostra parte più autentica e umana”. In questa sua esperienza umana di battersi per una causa e perdere il lavoro a 60 anni senza essere più riammesso, l’autore è molto sostenuto dai ragazzi. In così tanti anni di scuola, avrà visto sui banchi di fisica almeno 5’000 studenti. E per alcuni la sua storia è anche un pezzo della loro storia. “Nei momenti più difficili ho ricevuto da loro tanto affetto e grande sostegno. Ancora oggi, mi sveglio la mattina con messaggi tipo “Come va sore, tenga duro!”, “Siamo con te!”, “Non mollare”.
La presentazione del romanzo “Crenature” (Fontana Edizioni) si terrà sabato 29 novembre alle 17 alla Libreria Al Ponte di Mendrisio.