
Le bancarelle dall’ingombro importante saranno collocate nella Piazza del Municipio: ci sarà food, oggettistica e quant’altro. Allo stesso modo, davanti al Palazzo comunale verrà impiantata l’area-giochi per i bambini (BimboFun). Una parte della Sagra dell’uva viene dunque allestita fuori dalle viuzze del nucleo e – spiega il presidente del Comitato, Antonio Fontana – non si tratta di una scelta ma è una necessità legata alla sicurezza e dettata dagli stessi enti di soccorso.
Ad aprire la Sagra oggi 26 settembre (dalle 18.30) sarà la sfilata della Civica Filarmonica di Mendrisio dal Torriani fino a San Giovanni, nelle vie del Borgo. La festa si protrarrà poi fino a domenica alle 18. Tutto è pronto, l’incognita maggiore è data dalla meteo.
La Sagra nasceva 69 anni fa a Mendrisio e oggi siamo alla terza edizione dalla sua riorganizzazione. Va rilevato che è dal 2024 che ha ripreso il nome di “Sagra dell’uva” dopo un periodo di “Sagra del Borgo”. E se parliamo dell’età della manifestazione, possiamo anticipare che il 2026 per la Sagra sarà l’anno del 70°. Un traguardo che promette novità. Ma torniamo al presente. Dobbiamo immaginare le bancarelle meno grandi collocate per le vie del nucleo e quelle di buon ingombro in Piazza Municipio. Inoltre i commercianti delle viuzze sono stati invitati a esporre la loro merce. Invece a Piazzale alla Valle verrà proposto il Villaggio del vino e della musica con degustazioni e viticoltori locali e cantonali nell’area Galleria; nel resto del Piazzale verrà proposto il capannone con possibilità di gustare buoni menu. Il piazzale Filanda sarà gestito dalla SAV Vacallo. Durante la giornata, protagonista sarà la musica da sagra con le varie bandelle che suoneranno nelle vie del nucleo. La sera, spazio ai concerti.
• Costi e orari
Il mercato è previsto nei giorni di sabato (dalle 9 alle 19) e domenica (dalle 9 alle 19). Quanto agli orari di chiusura, possiamo dire che verrà dato lo stop alle mescite all’1 e tutti i ristori chiuderanno all’1.30. I prezzi d’entrata saranno di 10 franchi il venerdì e sabato ma solo dalle 17.30. La domenica è ingresso gratuito. Persone disabili e bambini fino a 14 anni non pagano.
• Musica centralizzata da un Dj
Un’altra novità consiste nel fatto che – ad eccezione dei concerti – la musica diffusa in Piazza del Ponte, Largo Soldini e a La Filanda sarà centralizzata da un Dj che opererà in Piazza del Ponte così da evitare l’effetto-mescolanza dei brani lungo le vie, fra una piazza e l’altra.
• Otto corti tradizionali e menu per ogni gusto
Oltre alle proposte musicali e gastronomiche nelle Piazze, piazzali e negli slarghi, la popolazione ama far tappa alle corti tradizionali e allora quest’anno avremo la Curt da San Giuvan, la Curt di Beroldingen, la Curt di Pepitt, la Corte Grütli, la Curt di Poo e di Matelò, la Curt di Bastun e la Curt di Maggi. I menu annunciati sono costellati di polenta, minestrone, formaggini, salametti, torte fatte in casa, gnocchi di zucca, roast-beef, luganighetta, stinco, fagioli, spezzatino di selvaggina, ecc. Il tutto servito rigorosamente con stoviglie riutilizzabili così come si usa già da alcune edizioni.
• Attualizzarla senza stravolgerla
Sia il presidente del Comitato, Antonio Fontana, sia Paolo Danielli a capo del Dicastero cultura eventi e sport, hanno sottolineato come l’obiettivo di anno in anno sia “attualizzare la manifestazione senza stravolgerla e con equilibri tali da garantirne la sostenibilità finanziaria”.
www.sagradelluva.ch per il programma dei tre giorni.







