Swimrun/ Sabina Rapelli si riconferma campionessa mondiale

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Sabina Rapelli a destra e Anna Hellström esultanti all’arrivo

Ai Campionati del mondo di swimrun, svoltisi nell’arcipelago di Stoccolma lo scorso 1° settembre, Sabina Rapelli quest’anno ha lasciato il segno, e che segno!
La momò, nella categoria di coppia femminile, insieme alla svedese Anna Hellström, non ha solo difeso il titolo conquistato lo scorso anno, ma si è ripetuta ritoccando il record di questa pesantissima competizione. Ricordiamo che i partecipanti devono coprire un percorso di 75 km, alternando tratti a nuoto tra le isole antistanti la capitale svedese (10 km) e tratti di corsa (65 km) sulle isole man mano raggiunte.

Abbiamo contattato Sabina Rapelli, raggiante, al suo rientro nel Mendrisiotto, per farci raccontare questa sua splendida impresa che, va detto, è arrivata a coronare una stagione ricca di soddisfazioni, che sicuramente l’hanno motivata al massimo.
«Quest’anno, rispetto al 2024, il tempo è stato più clemente. Nonostante le temperature fredde, il mare non era così agitato con correnti contrarie e la notte non ha piovuto. Questo è molto importante perché correre sul bagnato, specialmente nei tratti tecnici piuttosto rocciosi che si trovano all’uscita dall’acqua sulle isole, richiede grande attenzione poiché si scivola parecchio. Sicuramente, rispetto allo scorso anno, le condizioni atmosferiche ci hanno permesso di essere più veloci. Tuttavia, il record precedente, di 8h35’55” era stato sancito da altre in una situazione meteorologica ancora migliore di quella nella quale abbiamo gareggiato noi. Per questo motivo l’8h23’59” che abbiamo realizzato la mia compagna ed io ci ha molto gratificate. Abbassare un tale record di 12 minuti con vento contrario è stata davvero un’impresa che ricorderemo nel tempo».
Anche il tuo compagno di vita, Alexis Charrier, ha partecipato nella categoria coppie maschili, con lo svedese Victor Dahl, ottenendo un 4° posto. È un risultato che lo ha soddisfatto?
«Ma sì, lui e il suo compagno sono rimasti con altre due coppie in testa fin quasi alla fine, poi hanno ceduto leggermente e sono stati superati poco prima dell’arrivo. Non è facile gestire le risorse in una gara così lunga! Comunque anche loro sono riusciti a scendere sotto le 7h30’, un tempo non facile da abbattere».