
Giunge al “dunque” il progetto aggregativo del Basso Mendrisiotto. Dopo oltre 2 anni di lavoro, questa settimana la Commissione di studio predisposta alla preparazione del rapporto da inviare al Consiglio di Stato, lo ha presentato agli Esecutivi e ai Legislativi nei comuni del progetto aggregativo: Balerna, Breggia, Chiasso, Morbio Inferiore e Vacallo. L’ultima seduta è prevista stasera alle 20.30 nella sala multiuso della casa comunale di Breggia. Come è andata nei Comuni dove siete già stati?, chiediamo a Marco Rizza, coordinatore della Commissione Studio Aggregazione Basso Mendrisiotto. “Bene. Sicuramente abbiamo constatato interesse sia fra i contrari sia fra i favorevoli. Abbiamo esposto informazioni relative ai contenuti della bozza di rapporto che intendiamo presentare al Consiglio di Stato entro la fine del 2025”. Il territorio in questione conta oltre 20 mila abitanti e il Comune che potrebbe nascere dalla loro unione si piazzerebbe fra i primi tre in Ticino (nel 2024 nella Mendrisio aggregata si sono contati circa 16 mila abitanti). Su quali pilastri si fonda la proposta. “Di base – spiega Marco Rizza – forniamo tutta una serie di informazioni amministrative e dati finanziari sui Comuni. Sono le premesse concrete sulle quali si fonda la nostra proposta per un moltiplicatore d’imposta che, allo stato attuale, non può che essere al 95%”.
E la scelta del nome per il possibile nuovo Comune aggregato? “Ai voti la scheda sul progetto chiederà se si è favorevoli all’aggregazione o se si è contrari. Nel caso di un parere favorevole, ci si può esprimere su due varianti di nome: Terre di Breggia o Chiasso”. Altri aspetti fondamentali concernono le scelte logistiche. Cosa possiamo già dire? “Nel rapporto figura la scelta per la sede principale del Comune e per le sedi dei vari uffici (servizi sociali, finanze, ecc.). Ma anche quanti potrebbero essere i municipali e i consiglieri comunali in carica”. Parliamo dei tempi e di come proseguirà l’iter da ora in poi. “La bozza di rapporto viene ora sottoposta ai 5 Municipi ed ai 5 Consigli comunali coinvolti nel progetto. Ogni gremio istituzionale è chiamato a fare una riflessione in merito e a fornirci una risposta entro 1 mese. A quel punto toccherà alla Commissione ottimizzare il rapporto, raccogliendo le osservazioni scaturite dai Comuni (favorevoli o contrari) e poi prepareremo un messaggio per il Governo”.







