Suono di campane per Gaza e il 1° agosto

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Campane della chiesa parrocchiale di Novazzano depositate a piè d’opera dopo l’importante riparazione avvenuta nelle scorse settimane dovuta a un’avaria. 22 aprile 2011

Quest’anno ci sarà un motivo in più per suonare le campane la sera del 1° agosto alle 20. Oltre a sottolineare la festa nazionale, tutte le campane della Diocesi ticinese suoneranno anche per esprimere un pensiero per Gaza. A confermarci questa intenzione della Diocesi è don Gian Pietro Ministrini, vicario foraneo del Mendrisiotto. Poco distante, oltre confine, un’iniziativa molto simile ha coinvolto le Parrocchie lombarde e liguri mercoledì sera. In questo modo diversi vescovi italiani si sono schierati contro il silenzio su Gaza. Se la gente suona il clacson, le sirene o fa rumore con le pentole, ebbene le Parrocchie italiane d’oltre confine hanno partecipato all’iniziativa “Disertiamo il silenzio su Gaza”. In Liguria, la Parrocchia di Noli ha lanciato un appello auspicando che il suono delle campane possa sentirsi fino a Gaza affinché le persone della “Striscia” sappiano di non essere sole e che i rintocchi possano udirsi nei palazzi del potere perché i loro inquilini invece sì sappiano che sono soli”. Tutto ciò – in Italia – avviene tramite la rete comunicativa di Pax Christi, movimento cattolico internazionale per la pace, nato in Francia nel 1945. La prima campagna organizzata da questo movimento, fu per riconciliare francesi e tedeschi dopo la seconda guerra mondiale.