Piano Bus: si parte

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26 febbraio 2010 - autolinea mendrisiense (FOTO FIORENZO MAFFI)

(red.) La riorganizzazione del trasporto pubblico del Mendrisiotto, nel contesto del Programma d’Agglomerato, entrerà in vigore, come inizialmente previsto, a dicembre del prossimo anno.

La conferma è giunta dal direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali che martedì ha informato la Commissione regionale dei trasporti e i vertici di Autolinea Mendrisiense SA e AutoPostale Ticino, spazzando via i dubbi che nelle scorse settimane avevano agitato il mondo politico e sindacale. La decisione assunta dal Consiglio di Stato dal profilo formale è nondimeno legata all’accettazione da parte del Parlamento della proposta di istituzione della tassa di collegamento a carico dei grandi generatori di traffico con almeno cinquanta posti auto. Proposta inserita del preventivo cantonale 2015, destinata di fatto ad assicurare la copertura finanziaria dei costi del nuovo servizio. I prossimi passi previsti per l’attuazione dell’offerta – spiegano le autorità governative – sono l’intimazione della stessa ai Comuni e la decisione del Gran Consiglio, attesa all’inizio dell’anno.
Successivamente, le imprese di trasporto potranno predisporre i lavori necessari per l’entrata in vigore a fine 2015. La rete sviluppata si basa sulle linee TILO – quale elemento strutturante del sistema – e offrirà servizi bus urbani e regionali in coincidenza nelle stazioni ferroviarie. L’obiettivo è connesso a soddisfare le mutate esigenze di mobilità della popolazione in un comprensorio che soffre particolarmente la situazione di congestionamento stradale. Globalmente è previsto un aumento dell’offerta di circa il 15%. Che si tradurrà in posti di lavoro.
Se ne è parlato mercoledì sera nell’ambito dell’assemblea del personale dell’AMSA indetta dai sindacati SEV e OCST. La riorganizzazione del trasporto pubblico consentirà, come rileva Pietro Gianolli, segretario del SEV, di giungere a sette nuove assunzioni. Dopo le nubi che si erano addensate all’orizzonte, con il rischio dello slittamento dell’entrata in vigore del Piano Bus, le discussioni si sono svolte in un clima positivo, “con piena soddisfazione degli autisti e delle parti sociali” conferma Giorgio Fonio dell’Organizzazione cristiano sociale ticinese. Il 2015, fino alla presentazione della nuova offerta per il cambio d’orario di dicembre, sarà un anno di transizione. Durante l’incontro di mercoledì è stato fatto il punto, in particolare, sulla decisione di Mendrisio di sopprimere la linea CittaBus e sulle conseguenze a livello occupazionale che concernono direttamente il personale dell’azienda.