
Settimi in classifica dopo la fase preliminare. Biglietto per i playoff in tasca. Quarto posto lì, ad appena due punti. Quel quarto posto che significherebbe, dopo la fase intermedia, accesso diretto ai quarti di finale. Forse nemmeno società, staff e giocatori si sono resi conto di quanto hanno appena conquistato. La neopromossa in Lega Nazionale B SAV Vacallo ha fatto una prima parte di stagione sensazionale: ha fatto tesoro dei propri errori, ha rialzato la testa nei momenti più complicati, ha progressivamente migliorato il proprio basket, sfruttato le occasioni concesse dal mercato, strappato sul campo alcune vittorie pesanti e ha lottato ad armi pari con le migliori squadre della lega.
Nel 98-78 con cui i gialloverdi hanno superato il Winterthur, la squadra che più ha deluso in questo primo scorcio di stagione, si è vista la maturità e la forza di questo gruppo. Un gruppo compatto che, oltre a Kevin Bernardinello (arrivato a dicembre e autore della sua miglior partita in gialloverde con 24 punti), recentemente ha accolto altri due elementi: il giovane Leonardo Barbero, ex RPM e più recentemente DDV, e Matteo Lo Biondo, un lungo italiano che potrebbe rivelarsi un rinforzo di grande valore per un reparto duramente penalizzato dagli infortuni dei suoi elementi. E se il reparto lunghi dovesse girare a pieno regime ecco che la SAV potrebbe diventare una seria contendente per il quarto posto. Ma di questo ne parleremo tra sette partite, quando, dopo la fase intermedia (i momò affronteranno una volta le altre sette squadre giunte tra le migliori otto), verrà stilata la classifica finale.
Nell’immediato futuro c’è invece un fine settimana di pausa, da utilizzare per ricaricare le batterie e preparare al meglio il prosieguo della stagione. Il momento giusto per scambiare due parole con il coach Marco Rota.
Playoff già raggiunti: come valuti questo risultato? Era uno degli obiettivi che avevo dentro di me fin dall’inizio della stagione. Siamo tutti molto soddisfatti del lavoro svolto e dei risultati che questo lavoro ha prodotto. Nonostante le difficoltà, legate a diverse situazioni, siamo stati bravi a interpretare nel modo giusto le partite più importanti. Dai dirigenti, a tutto lo staff e ai giocatori: questo risultato è davvero frutto di un lavoro di squadra totale.
Il quarto posto è a portata di mano. Qual è l’obiettivo di questa fase intermedia? La distanza dal quarto posto è comunque colmabile. Avremo quattro trasferte e tre partite in casa: se vorremo ambire alle prime quattro posizioni, sarà necessario ottenere ancora qualche vittoria in trasferta, cosa tutt’altro che semplice. Il nostro obiettivo è provarci, passo dopo passo. In caso contrario abbiamo comunque una serie di playoff per guadagnarci l’accesso ai quarti di finale. Affronteremo ogni partita e ogni situazione con il solito approccio, lavorando sul medio-lungo termine.
Vogliamo ritrovare quello che è sempre stato il nostro marchio di fabbrica, ovvero la transizione offensiva. Abbiamo lavorato molto sul gioco a metà campo e questo, a volte, ci ha un po’ snaturato. Tuttavia, in categorie come questa non puoi permetterti di correre senza creare vantaggi: ci sono ancora diversi aspetti tecnico-tattici da migliorare. Siamo moderatamente soddisfatti di quanto fatto finora, ma consapevoli di poter fare ancora meglio.
Guardando questa prima parte di percorso: cosa ti rende orgoglioso? Cosa avresti fatto di diverso? Abbiamo fatto tutto il possibile, sia come società che come gruppo squadra. La nostra scelta è sempre stata quella di puntare sulla crescita del gruppo e sulla chiara definizione dei ruoli all’interno della squadra. Guardando le statistiche, mi fa piacere notare che non c’è nessun nostro giocatore tra i primi dieci delle classifiche individuali: per me è un segnale molto positivo, perché significa che siamo un gruppo equilibrato, capace di sopperire anche ad assenze importanti. È un aspetto di cui vado particolarmente orgoglioso.
Hanno giocato: Leonardo Barbero 2, Kevin Bernardinello 24, Aron Solcà 18, Andrea Beretta 9, Mattia Barattolo 8, Patrik Kovac 17, Samuele Cereghetti 3, Gioele Plebani, Alex Medolago 2, Gianluca Girolimetto 4, Francesco Veri 9, Matteo Lo Biondo 2.







