Nuove sedi ATTE a Castel San Pietro e Balerna

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Nella parte sinistra, la nuova sede ATTE a Castel San Pietro.

È con due sedi nuove nella regione – a Castel San Pietro e a Balerna – che l’ATTE del Mendrisiotto e Basso Ceresio va incontro all’autunno. “Stiamo andando bene, dopo l’anno del Covid, abbiamo registrato nel 2024 una buona ripresa e ad oggi funziona bene anche il fatto di proporre alcune attività alle quali possano iscriversi insieme i vari gruppi” conferma il presidente regionale Giorgio Comi. Lo incontriamo e parlargli ci aiuta a capire che la realtà ATTE è fatta di numeri – 2’000 soci nella regione -, di amicizie e relazioni fra le persone, di proposte che corrono sui canali principali che sono: il movimento, la cultura, i viaggi (che si stanno diversificando sempre più), il divertimento, lo sportello digitale e i cori. All’interno, ognuno si muove in base ai propri interessi e può stabilire una rete sociale importante.

Facciamo un passo alle spalle del Gruppo Mendrisiotto, per trovare – proprio quest’anno – l’ATTE Cantonale che festeggia il 45° anno di vita e l’Università della Terza Età che raggiunge i 40 anni. Il contesto quindi è di sviluppo ed entusiasmo. Basti sapere che in tutto il Ticino sono almeno 12 mila i soci ATTE fra i quali si contano almeno 600 volontari. La sigla “ATTE” è entrata nella nostra realtà ma cosa significa a livello di concetto? Associazione apartitica e aconfessionale che promuove iniziative volte a facilitare l’integrazione sociale e intergenerazionale delle persone anziane. Nel Mendrisiotto e Basso Ceresio – dicevamo – sono 6/7 i gruppi locali e cioè Castel San Pietro e Balerna, Chiasso, Maroggia, Mendrisio (Casa delle generazioni), Novazzano e Valle di Muggio. Oltre a questi vi è il gruppetto della Sezione che cerca di definire alcune attività che possano coinvolgere tutti i gruppi della regione come ad esempio la recente uscita al Monte Generoso. “Sì, stiamo andando in questa direzione” spiega Comi che nel gruppo della Sezione è affiancato dal vicepresidente Gianmario Bernasconi e dagli altri membri. Si aggiungono 2 gruppi corali e 4 centri diurni (non solo ad uso dei membri di ATTE ovviamente).

Le nuove sedi
Fra Castel San Pietro e Balerna è stata lasciata la sede al Caslaccio (il Cantone ha infatti interrotto il progetto-pilota durato 4 anni). Nel comparto è dunque stata ricavata la sede in centro-paese a Castel San Pietro, nella parte sinistra dello stabile-negozio. L’investimento è stato compiuto dal Comune e poi è stato chiesto all’ATTE di coordinarsi con le altre associazioni del paese. Nel frattempo, il Comune di Balerna ha pure messo a punto uno spazio nell’ex Posta di via San Gottardo (140 metri quadrati già inaugurati quest’estate).

“L’ambiente
è positivo, a volte
anche effervescente”
“L’ambiente nei vari centri e durante le attività comuni è certamente positivo, a volte anche effervescente!” commenta il presidente ricordando che a far parte dell’ATTE possono entrare tutti, non ci sono limiti di età né in un senso né nell’altro. I baby boomer arrivano all’età in cui si frequenta volentieri l’ATTE? “I fondatori dell’ATTE erano quarantenni 45 anni fa. All’inizio, frequentavano l’associazione diversi 70-80.enni. Ma c’è differenza fra l’ottantenne di allora e quello di oggi. A presente gli ottantenni spesso sono ancora quelli che vanno a fare giri o viaggi. In quest’ultimo anno ci stiamo ponendo un quesito importante: quali proposte possiamo fare all’anziano per evitare che perda i contatti con il territorio? Per aiutarlo cioè a mantenere le relazioni che sono così importanti?” Non solo attività ma anche riflessioni, dunque. Come si regolano i soci? Quali proposte la fanno da padrona? “Ognuno segue i propri ritmi e interessi. Ci sono soci appassionati unicamente al burraco che seguono quest’attività. Altri che aderiscono a molte o tutte le proposte del ventaglio. In ogni caso si creano amicizie e rapporti sociali”.

Si cercano volontari
Visto l’aumento costante di soci interessati alle attività, ATTE Mendrisiotto e Basso Ceresio cerca anche quest’anno dei volontari che possano far parte dell’associazione e al tempo stesso mettersi a disposizione per l’organizzazione e la gestione delle proposte.

Il concorso Interreg
ATTE Mendrisiotto e Basso Ceresio ha partecipato al bando di concorso per il progetto Interreg. Lo stesso è stato vinto e si intitola “Museo di prossimità”. Il progetto Interreg vede ATTE come capofila, con la partecipazione di altre associazioni e fondazioni. Il progetto MU.S.E.O. si propone di definire un nuovo modello di museo di prossimità capace di enfatizzarne la spinta inclusiva, grazie alla collaborazione stabile fra istituzioni culturali e sanitarie. Attraverso azioni coordinate tra enti e associazioni a carattere sociale e sanitario e culturali, il museo diviene un luogo anche di prevenzione e cura; un’istituzione capace di promuovere il benessere individuale e collettivo. Il progetto ha come obiettivi la riduzione e la rimozione delle barriere emotive, cognitive, fisiche e sensoriali che tradizionalmente limitano la partecipazione di una parte significativa della popolazione.