
In soli due anni dall’inaugurazione, il Parco del Laveggio ha raccolto centinaia di segnalazioni e suggerimenti da parte di chi lo frequenta, a dimostrazione di un forte coinvolgimento e senso di appartenenza. Questa partecipazione ha già portato a diversi interventi e guiderà i prossimi passi, “che siamo in grado di realizzare anche grazie ai volontari che si mettono a disposizione” osservano i responsabili.
Fin dallo studio iniziale, chi frequenta il Parco è stato invitato a condividere pareri e suggerimenti. Ne sono arrivati molti e continuano ad arrivarne a info@parcolaveggio.ch. Riscontri preziosi – dice chi li raccoglie – “perché permettono di individuare facilmente problemi e opportunità di miglioramento”. Alcuni interventi sono già stati realizzati, altri non risultano attuabili, mentre altri ancora sono programmati nel lungo periodo.
In questi due anni sono emersi diversi temi ricorrenti. Uno dei più impegnativi riguarda la gestione della vegetazione lungo i sentieri, soprattutto durante i mesi estivi, resa ancora più complessa dalla crescita veloce delle piante invasive. L’obiettivo è trovare un sistema che garantisca percorsi comodi senza rinunciare a favorire la biodiversità.
Molte segnalazioni hanno riguardato anche la segnaletica, che è stata potenziata nei punti più critici, in particolare a Rancate. Altri frequentatori hanno sottolineato la necessità di cestini e sacchetti per cani lungo le nuove tratte: la proposta è al momento in valutazione.
Tra i bisogni più sentiti ci sono anche fontane e zone d’ombra. Le fontane richiedono interventi strutturali complessi e saranno integrate in progetti futuri; per l’ombra, invece, sono già stati piantati nuovi alberi e si continuerà ad arricchire il paesaggio in questa direzione.
La questione delle toilettes è più difficile da risolvere: non è possibile prevederne lungo il percorso, perciò si invita a fare riferimento agli esercizi pubblici presenti nelle vicinanze.
Non sono mancate le osservazioni da parte di chi utilizza mezzi su ruota: il Parco è concepito soprattutto come sentiero pedonale, ma sul sito sono segnalati percorsi alternativi più adatti a ciclisti, passeggini e carrozzelle.
Un altro tema sentito riguarda la convivenza con i cani: sono state promosse delle campagne di sensibilizzazione sulla necessità del guinzaglio, soprattutto nelle zone naturali protette.
Infine, diversi utenti hanno chiesto un attraversamento pedonale a Genestrerio. La richiesta è stata presentata, ma la posizione individuata non rispetta attualmente i criteri cantonali.
Il coinvolgimento della popolazione non si limita alle segnalazioni: scuole, ditte e cittadini collaborano regolarmente con grande interesse. Solo quest’anno sono stati fatti degli interventi di contenimento delle piante neofite invasive con le Scuole Medie di Chiasso, e con i collaboratori di Medacta, VF e SUPSI, oltre ad attività aperte al pubblico come la pulizia del fiume e la manutenzione del biotopo di Pra Vicc con ProNatura. I risultati si vedono: la posa dei nidi per il merlo acquaiolo fatta lo scorso anno insieme a Ficedula, per esempio, ha già dato il risultato di una prima covata di successo.
La prossima attività sarà la costruzione di strutture ecologiche in località Tana, sabato 27 settembre in collaborazione con BirdLife e Ficedula. Si pianteranno alberi e cespugli e allestiranno pietraie per offrire rifugio a piccoli animali e favorire la biodiversità. L’iniziativa è aperta a tutti, non richiede conoscenze particolari ed è necessaria l’iscrizione entro il 20 settembre sul sito www.parcolaveggio.ch/volontariato.







