
(red.) Come stanno gli anziani delle frazioni della valle di Muggio? Bene, grazie. Nonostante qualche acciacco dovuto all’età, non se la passano male, anche se abitano da soli, anche se i centri sono lontani, anche se la casa è vecchia…
È il risultato di un’indagine condotta nei mesi scorsi dal Laboratorio di ingegneria dello sviluppo di Ponte Capriasca, su mandato del Consiglio svizzero degli anziani, in Valle di Muggio e in Valle Onsernone. In Valle di Muggio sono tate intervistate 130 persone, il 60% della popolaizone oltre i 64 anni. Sovente si pensa a questa fascia d’età con preoccupazione, come se l’essere vecchi sia una condizione negativa. Ma non è così. Ne ha preso atto anche la popolazione, che il 6 novembre a Lattecaldo ha partecipato alla presentazione pubblica della ricerca. L’analisi globale di oltre 150 ore di colloqui registrati e trascritti mostra un esito sorprendente: nelle frazioni all’interno della valle di Muggio non traspare un disagio morale traducibile in sentimenti di solitudine, distacco, assenza di presenza sociale; e questo nonostante l’evidente distanza geografica dai centri e il numero limitato di abitanti che ancora vive nei piccoli nuclei di valle. Invece la solitudine, sopratuttto di natura sociale, e quindi anche psicologica, si riscontra nei luoghi abitati e nei comuni che si trovano alle periferie degli abitati.






