Valle di Muggio, anziani contenti

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Fotografia di Giovanni Luisoni.

(red.) Come stanno gli anziani delle frazioni della valle di Muggio? Bene, grazie. Nonostante qualche acciacco dovuto all’età, non se la passano male, anche se abitano da soli, anche se i centri sono lontani, anche se la casa è vecchia…
È il risultato di un’indagine condotta nei mesi scorsi dal Laboratorio di ingegneria dello sviluppo di Ponte Capriasca, su mandato del Consiglio svizzero degli anziani, in Valle di Muggio e in Valle Onsernone. In Valle di Muggio sono tate intervistate 130 persone, il 60% della popolaizone oltre i 64 anni. Sovente si pensa a questa fascia d’età con preoccupazione, come se l’essere vecchi sia una condizione negativa. Ma non è così. Ne ha preso atto anche la popolazione, che il 6 novembre a Lattecaldo ha partecipato alla presentazione pubblica della ricerca. L’analisi globale di oltre 150 ore di colloqui registrati e trascritti mostra un esito sorprendente: nelle frazioni all’interno della valle di Muggio non traspare un disagio morale traducibile in sentimenti di solitudine, distacco, assenza di presenza sociale; e questo nonostante l’evidente distanza geografica dai centri e il numero limitato di abitanti che ancora vive nei piccoli nuclei di valle. Invece la solitudine, sopratuttto di natura sociale, e quindi anche psicologica, si riscontra nei luoghi abitati e nei comuni che si trovano alle periferie degli abitati.

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