Dopo la tragedia, i carnevali si adeguano

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Massimo impegno fra i comitati organizzativi dei carnevali per garantire la sicurezza nei capannoni, dentro i locali o negli spazi in cui si festeggia. Sono trascorse solo 3 settimane dalla tragedia di Capodanno a Crans-Montana. Sulla scia di questo rogo, venerdì scorso il Cantone ha dato la stretta con regole più severe rispetto al rischio antincendio. Essendo quest’anno la Pasqua bassa, ai carnevali più prestivi è rimasto davvero poco tempo per controllare ogni aspetto e – se necessario – modificare programmi o strutture. Come ad esempio è successo a Caneggio dove si è deciso di annullare il carnevale mantenendo tuttavia la distribuzione del risotto e cotechino il 25 gennaio. Un caso significativo è quello di Novazzano dove il Comune ha chiesto ai responsabili dell’organizzazione di consegnare la documentazone completa del collaudo antincendio per i capannoni. Sulla base di questa richiesta, in tempi brevissimi l’organizzazione ha sostituito il telone del capannone principale poiché non era a norma secondo il parere tecnico chiesto ad una società esterna. Non deve essere facile… “Sono scelte che io rispetto molto poiché esprimono responsabilità” commenta Christian Cambieri, Re Sgüra di Balerna da 9 anni. A lui chiediamo come è il clima fra chi lavora ai carnevali? “Sono convinto che nessuno di noi prende le cose sottogamba, a maggior ragione quest’anno, dopo il rogo di Crans-Montana. Perchè chi organizza e lavora per i carnevali, fa le cose per il bene e la felicità della gente e non per esporre a rischio le persone. Ci mettiamo il cuore nel carnevale! E quindi le soluzioni si trovano come hanno fatto questi due paesi del Mendrisiotto. Non escludo vi siano altri adeguamenti soprattutto nei piccoli carnevali”. A Balerna come siete messi? “Siamo partiti un po’ avvantaggiati poiché già nel 2020 avevamo adottato un piano-sicurezza e lo abbiamo ripresentato in questi giorni; il Comune lo ha sottoposto agli organi competenti per fare un check ed è stato accettato. In effetti ci eravamo attivati a suo tempo per adottare un telone a norma con uscite di sicurezza incorporate. Credo che la tragedia avvenuta in Vallese sia stata per tutti uno shock che ha risvegliato bruscamente le coscienze e una maggior consapevolezza dei rischi”.

Il primo carnevale ad aprire le danze nel Mendrisiotto sarà il Nebiopoli chiassese (il 28 gennaio), poi avremo il Gran Carnevale Tremonese l’1 e il 2 febbraio; medesime date a Genestrerio con il Zenebritt; e poi Novazzano con Ul Zanzara dal 3 all’8 febbraio; dal 6 all’8 febbraio Carnevale sia a Melano che a Stabio. E questi sono i primi carnevali in agenda nella regione.

• Il Governo si è attivato sulla sicurezza
Non esistono in Ticino situazioni non controllate ma si può e si deve fare di più per garantire maggior sicurezza antincendio. È il concetto emerso durante la conferenza stampa indetta lo scorso venerdì dal Dipartimento del territorio a Palazzo delle Orsoline a Bellinzona. A seguito della tragedia di capodanno a Crans-Montana, in Svizzera ma anche all’estero, molte autorità si stanno chinando sulla sicurezza antincendio. In Ticino come sarà la stretta?
Anzitutto è stato annunciato il divieto di materiale pirotecnico al chiuso. In secondo luogo vengono intensificati i controlli del rispetto delle norme antincendio nel senso che è prevista una riduzione degli anni fra un controllo e l’altro. In terzo luogo vi saranno sanzioni più incisive in caso di contravvenzioni alle norme antincendio.
Le nuove disposizioni sono state annunciate ai media dal consigliere di Stato e capo del Dipartimento del territorio Claudio Zali, dal capo dei Servizi Generali della Polizia cantonale Bernadette Rüegsegger, da Fabio della Casa, membro della Commissione cantonale per la protezione antincendio in rappresentanza della Conferenza delle Associazioni Tecniche del Cantone e poi Moreno Caverzasio, membro della Commissione cantonale per la protezione antincendio in rappresentanza dell’Associazione dei Comuni Ticinesi.
In pratica sono stati illustrati i passi compiuti dal Consiglio di Stato a seguito dell’incendio scoppiato al bar Le Constellation di Crans-Montana nel quale sono morte quaranta persone (la maggior parte ragazzi e ragazze) e 116 sono rimaste ustionate (fra le quali diverse decine in modo grave). In Ticino – è stato detto – la situazione attuale si fonda su basi legali aggiornate e sono stati citati la Legge protezione antincendio del 14 12 2022 (LPA) approvata dal Cantone ed il Regolamento protezione antincendio del 6 dicembre 2023 entrati in vigore il 1° gennaio 2’024. Del resto – hanno aggiunto – la prevenzione antincendio è basata sulle prescrizioni antincendio AICAA dichiarate vincolanti dal Concordato intercantonale che concerne l’eliminazione degli ostacoli tecnici al commercio del 2014.
In Ticino sono 2’381 gli esercizi pubblici e 1’525 con ristorazione, 815 esercizi con alloggio, 32 locali notturni, 9 erotici. Nel 2025 i controlli effettuati sono stati 897. Ma a chi spetta la responsabilità? La responsabilità è sempre del proprietario, poi c’è il Concetto antincendio degli specialisti o esperti antincendio, quindi i controlli e la manutenzione toccano ai tecnici specialisti; ai Municipi spetta l’autorità di vigilanza e al Cantone compete l’alta vigilanza. Simile percorso lo stanno compiendo anche altri Cantoni, in particolare Giura e Neuchâtel intendono vietare i fuochi dentro i locali.