È l’anno dei 100 per il Canisio

0
231

Con l’ingresso nel 2026, l’Istituto Canisio di Riva San Vitale raggiunge lo straordinario traguardo del suo primo secolo di vita. Lungo il percorso, ricco di sviluppi. L’opera educativa, avviata il 4 novembre 1926 quando l’allora vescovo di Lugano monsignor Aurelio Bacciarini acquistò la proprietà dell’ex collegio Baragiola, nei suoi primi quarant’anni ospitò ragazzi con difficoltà scolastiche e comportamentali, supportandoli nell’inserimento nella vita sociale attraverso l’istruzione, laboratori e un’educazione a vocazione familiare. Successivamente il vescovo cedette la proprietà e la gestione ai sacerdoti dell’Opera don Guanella. Nel 1965 l’Istituto Canisio cambiò la sua missione divenendo Scuola speciale riconosciuta a livello cantonale e federale. Nacque la Fondazione Istituto San Pietro Canisio Opera don Guanella. Nel 1974 venne inagurato il nuovo complesso, a dimensione di “piccolo villaggio” che ancora oggi ospita strutture abitative, aule, laboratori, impianti sportivi, un parco e un teatro. Altra tappa significativa, nel 1978 con l’inaugurazione del settore della Preformazione Professionale destinata ai giovani dai 15 ai 18 anni esonerati dall’obbligo scolastico. E nel 1985 nacque il settore adulti. Oggi, sotto il cappello della Fondazione don Guanella istituita nel 2024, il complesso ha conosciuto ulteriori epiloghi, accogliendo fra l’altro la Comunità socioterapeutica Arco dedicata agli adolescenti, attiva a Riva dal 2013, che nel 2025 ha visto l’inaugurazione di una moderna sede, mettendo così a punto una nuova sfida per la presa a carico del disagio giovanile. La vocazione della Fondazione è chiara: “rispondere ai bisogni specifici delle persone che incontrano difficoltà particolari durante la fase adolescenziale e adulta, affinché nessuno venga lasciato indietro sulla strada della vita”.
Il lungo percorso, dal 1926 a oggi, segna una meta secolare che nel corso del nuovo anno sarà sottolineata dai vertici con eventi degni dell’importante anniversario.