L’Officina dei Sogni porta l’inclusione a Mendrisio

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Una gara di risotto, quattro squadre, giovani con disabilità affiancati da chef professionisti e una giornata costruita attorno a inclusione, territorio e convivialità. In occasione dei settant’anni della Sagra dell’Uva, la tensostruttura di Piazzale alla Valle ospiterà “Felice… mente chef”, il primo grande evento promosso da Officina dei Sogni, associazione nata dal desiderio del presidente Gaetano Leone di creare occasioni concrete per ragazzi con disabilità.
La coincidenza con l’anniversario della Sagra dell’uva rappresenta un punto di partenza, non un episodio isolato. L’intenzione dell’associazione è infatti quella di dare continuità al progetto e sviluppare altre iniziative negli anni a venire, sempre con un forte legame con il Mendrisiotto. “Il territorio è determinante – ha sottolineato per l’occasione Roberto Fusaro a nome degli organizzatori – perché qui nel Mendrisiotto c’è una comunità attenta, sensibile e capace di fare rete”.
“Felice… mente chef” nasce da un’esperienza già sperimentata in Italia prima della pandemia e viene riproposta ora in Ticino grazie alla collaborazione del comitato della Sagra dell’uva. La formula è semplice e potente: quattro ragazzi con disabilità saranno affiancati dai rispettivi tutor e da uno chef professionista. Dopo la presentazione, pensata quasi come l’ingresso in scena di vere star, le squadre si metteranno ai fornelli per preparare un risotto da sottoporre alla giuria. Tra i protagonisti – ha anticipato Roberto Fusaro – ci sarà Mario Cavallo, ospite dell’Istituto Don Guanella e sportivo con esperienze internazionali nel golf. Cavallo verrà seguito dalla RSI fin dal mattino per raccontare la preparazione, il viaggio verso Mendrisio e l’arrivo all’evento. Al suo fianco ci sarà lo chef Andrea Grimoldi e la tutor Maria Papetti, con i quali ha già iniziato le prove. Un modo per mostrare dunque non soltanto la gara, ma soprattutto il percorso, l’attesa e l’emozione che la precedono.
La giuria sarà composta da rappresentanti del territorio, del mondo istituzionale, turistico ed economico. Tra i nomi annunciati figurano Don Claudio Premoli, la direttrice dell’Organizzazione Turistica del Mendrisiotto Nadia Fontana-Lupi, il direttore di Banca Raiffeisen Mendrisio Amedeo Stefani, il direttore della Prodega Victor Fejer, la direttrice dell’Hotel Serpiano Linda Mazzoleni, la responsabile eventi dell’Hotel Coronado Antonella Demarcus e il presidente della Sagra Antonio Fontana. Ospite supervisore di gara sarà chef Matteo Duma. La giuria valuterà aspetti diversi – dalla cottura alla mantecatura fino al lavoro di squadra. Chissà chi vincerà? L’annuncio ufficiale avverà intorno alle 11.
Nel pomeriggio il programma continuerà con una tavola rotonda dedicata al cibo, al vino e alla responsabilità. Si parlerà di prodotti del territorio, alimentazione e benessere, dell’evoluzione del vino dealcolato e di consumo consapevole, con il contributo di professionisti del settore della ristorazione, del vino e della sicurezza. Interverranno per l’occasione il produttore di vino Carlo Crivelli con il suo enologo, il direttore di GastroTicino Gabriele Beltrami e il tenente, responsabile della comunicazione e della prevenzione Renato Pizolli. Il messaggio rivolto soprattutto alle nuove generazioni sarà chiaro: si può stare insieme, mangiare e bere bene, facendo scelte responsabili.
Il filo conduttore dell’intera giornata, aperta a grandi e piccini, resta però l’inclusione. La cucina – ha affermato Roberto Fusaro – può diventare una vera via di partecipazione sociale e anche un possibile accesso al mondo del lavoro. Attraverso percorsi mirati, esperienze sul campo e la disponibilità dei ristoratori, alcune capacità possono essere valorizzate e trasformate in occasioni concrete.
Per Officina dei Sogni sarà dunque un debutto importante, sostenuto da una rete di persone, associazioni e realtà del territorio. E non finirà qui: al termine dell’evento sarà infatti annunciato un nuovo progetto destinato a prendere forma nel 2027. Perché, come suggerisce il nome stesso dell’associazione, i sogni acquistano valore soprattutto quando qualcuno decide di trasformarli in qualcosa di reale.