Mendrís… e pö París

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Foto di Gabriele Spalluto.

Dal oggi, venerdì 7 giugno al 31 luglio un’installazione per le vie del centro di Mendrisio permette di riscoprire il passato grazie a una riedizione di cartoline storiche, in occasione del 50° anniversario della Corporazione Patrizi di Mendrisio.

La leggenda vuole che a Mendrisio sia arrivata l’illuminazione elettrica prima che a Parigi, da cui il detto “Mendrís e pö París!”, ovvero “prima Mendrisio e poi Parigi”! Probabilmente non è vero; sembra infatti che il modo di dire sia piuttosto legato a storie di emigrazione, ma poco importa! Esso testimonia dell’orgoglio che i nostri antenati provavano per il loro Borgo.

L’iniziativa
In occasione del 50° anniversario della sua rifondazione, la Corporazione Patrizi di Mendrisio propone un gioco per le vie del Magnifico Borgo alla scoperta della Mendrisio del passato, con il sostegno della Città stessa, dell’Ente Regionale per lo sviluppo Mendrisiotto e Basso Ceresio e di Mendrisiotto Turismo. Da oggi il materiale è disponibile per la popolazione e per le scuole, di cui una classe ha già avuto modo approfittare.

Come funziona
I cofanetti con le cartoline e la mappa del gioco si possono ritirare presso i totem situati alla stazione FFS, in Piazza del Ponte e al Piazzale alla Valle. Ogni cartolina reca le coordinate cartografiche del posto in cui la fotografia è stata scattata. Andando al luogo indicato si può fare il paragone tra il paesaggio di allora e quello di oggi. Una gigantografia su ciascuno dei totem permette di fare lo stesso, come davanti a una finestra nel tempo.

Obiettivi
L’iniziativa vuole tramandare la memoria dei luoghi e proporre una passeggiata originale nel Borgo. Il materiale è utile a fini didattici, con delle note storiche a completare l’esperienza. Al termine della mostra, le installazioni saranno riutilizzate dall’Organizzazione turistica regionale Mendrisiotto e Basso Ceresio per attività di promozione e comunicazione, nel segno della collaborazione e della sostenibilità.

Il resto del programma
dei festeggiamenti
Il programma ha visto in aprile, quale primo appuntamento, la presentazione del libro di Maurizio Croci inerente la genealogia delle antiche 110 famiglie patrizie di Mendrisio. C’è poi stata una conferenza del prof. Marino Viganò sul tema “Il patriziato ticinese”.
Il 15 settembre avrà invece luogo il momento più ufficiale dei festeggiamenti con una salita in trenino ed un pranzo sul Monte Generoso al Fiore di Pietra, dove l’ingegnere Brenni presenterà il progetto di costruzione di questo edificio disegnato dall’architetto Mario Botta sulla “montagna” di Mendrisio.
Il programma terminerà il 1° dicembre al Centro Manifestazioni Mercato Coperto con il concerto di Gala della Civica Filarmonica di Mendrisio, dove verrà suonata per la prima volta a Mendrisio la “Marcia dei Patrizi di Mendrisio” composta nel 1991 dal maestro Mario Cairoli.

Il Patriziato di Mendrisio
Con la nascita del Canton Ticino, nel 1803, molti dei compiti delle Vicinìe, le antiche forme di organizzazione territoriale e di gestione comunitaria medievale, vennero ripartiti tra i Comuni, il Cantone e i Patriziati. A Mendrisio, come altrove, la formazione del Comune politico moderno avvenne tramite una lenta e difficoltosa trasformazione istituzionale che portò nel 1831 all’istituzione del Patriziato, che affiancò il Comune nella gestione delle proprietà collettive. Dopo un trentennio di attività il Patriziato di Mendrisio si sciolse e passò i propri beni rimasti al Comune. Nel 1974 Tino Ferrazzini e Luigi Soldati ricostituirono la Corporazione Patrizi di Mendrisio come la conosciamo oggi, con lo scopo di riunire i discendenti delle antiche famiglie del Borgo per tramandare gli usi, i costumi e le tradizioni alle future generazioni.

Per maggiori informazioni sulle iniziative o per l’acquisto del libro inerente la genealogia delle antiche 110 famiglie patrizie di Mendrisio si può consultare il sito www.corporazionepatrizimendrisio.ch.