Chiasso resta nelle cifre rosse

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Chiasso rimane nelle cifre rosse. Lo indica il bilancio Consuntivo 2023, che chiude con un disavanzo di 800 mila franchi, migliorando tuttavia le previsioni tracciate nel Preventivo 2023 che annunciavano un deficit di 1 milione e 390 mila franchi, ma registrando un risultato un po’ peggiore rispetto al Consuntivo 2022, archiviato con un meno 645 mila franchi.

Il documento, presentato in conferenza stampa mercoledì, approderà presto all’esame della Commissione della Gestione per poi giungere, nelle intenzioni del Municipio, al voto del Consiglio comunale entro fine giugno. Ma quali sono le ragioni principali che sostanziano il risultato finanziario? Il sindaco, Bruno Arrigoni: “Tre sono i motivi caratterizzanti: l’aumento degli investimenti – lievitati di 2 milioni – dai 6,6 milioni preventivati nel 2023 agli 8,53 milioni a consuntivo; i mancati introiti di 1 milione e 850 mila franchi per “Beni e servizi”, dovuti fra l’altro a precetti esecutivi e attestati di carenza beni, e l’aumento dei costi del personale”.
Lo spostamento dell’ago della bilancia riguarda inoltre le imposte alle fonte, per le quali a bilancio è stata inserita la prudenziale cifra di 8,5 milioni, dal momento che il Municipio è ancora in attesa in queste settimane che il Cantone comunichi l’esatta somma di incasso. “Se la cifra reale fosse superiore – spiega Arrigoni – ecco che il disavanzo del Consuntivo 2023 potrebbe essere attenuato e si potrebbe persino registrare un lieve utile. Diversamente, se fosse inferiore, ci ritroveremmo allora con un deficit superiore. Staremo a vedere”. A Preventivo 2023 questa importante voce era stata stimata in 7,6 milioni. Assodati, invece, i ricavi provenienti dall’incasso delle imposte delle persone fisiche (14,5 milioni) e delle persone giuridiche, vale a dire delle società e delle aziende attive nel Comune (10 milioni e 350 mila franchi), due poste che rimangono entrambe pressoché invariate rispetto al Consuntivo 2022.

Lievitano gli investimenti
Una delle indicazioni che emerge dal bilancio riguarda, come detto, l’aumento degli investimenti. I più importanti tra quelli sostenuti? Il Palapenz, il nuovo Ufficio tecnico, le due Scuole dell’infanzia e la palestra delle scuole con piscina coperta, nonché l’apertura di cantieri stradali in diversi comparti cittadini (via Bossi, via Franscini e Corso San Gottardo nord). Altre spese aumentate sono quelle concernenti il personale: a molti prepensionati sono già stati affiancati nuovi dipendenti. “Gli investimenti sono destinati a lievitare anche alla luce dell’acquisto per 3,5 milioni di Palazzo Cassina situato nel comparto degli Istituti sociali per il quale è previsto un progetto di rinnovamento con una visione che guarda al 2032” osserva il sindaco, precisando tuttavia che questa somma non è compresa a bilancio”. Una voce che ha invece pesato sul Consuntivo 2023 è il guasto della piscina comunale che ha causato la perdita di cloro, che ha comportato per Chiasso un minor incasso delle entrate, più precisamente per la restituzione delle quote anticipate per gli abbonamenti, dal momento che la struttura balneare ha dovuto chiudere per dar luogo ai necessari lavori di riparazione. Fra le oscillazioni più significative registrate nell’evoluzione del fabbisogno per i dicasteri, quello che ha conosciuto la maggiore variazione, proprio per la ragione appena evocata, è infatti Sport e tempo libero, passato da -1,91 milioni preventivati per il 2023 a -2,17 milioni raggiunti a consuntivo.
Un tema importante rimane quello del moltiplicatore d’imposta, abbassato un anno fa, dal 90% all’88%: è ancora sostenibile? “L’obiettivo politico è di mantenerlo invariato, questo anche in ottica aggregativa” assicura Bruno Arrigoni. Intanto, la popolazione di Chiasso è aumentata: il dato aggiornato al presente mese di maggio indica infatti un numero di abitanti che ha raggiunto quota 7’805 (nel 2022 il dato demografico si attestava leggermente al di sotto delle 7’550 anime).
Altra notizia che emerge dal documento in esame: la quota di capitale proprio si conferma media, seppure in leggero calo, conoscendo una flessione dal 12,1% nel Consuntivo 2022 all’11,6% nel Consuntivo 2023.
Ma, in conclusione, per volgere un breve sguardo al presente e al medio termine, quali considerazioni si possono tracciare? “L’obiettivo – sottolinea Arrigoni – è certamente quello di apportare delle misure per ridurre i costi del Preventivo 2024”.
Intanto, come noto, il trapasso del dossier finanze, dal sindaco al nuovo municipale Luca Bacciarini come previsto nella recente nuova ripartizione dei dicasteri decisa dal Municipio dopo le elezioni comunali, è già in corso.