Sagra, torna il nome classico

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La prima cosa è il suo nome: Sagra dell’uva. Ritorno alla denominazione classica per uno degli eventi di Mendrisio più celebri e popolari. La Città ha emanato una nuova ordinanza, che rimarrà in pubblicazione all’albo fino al 7 maggio e può essere consultato sul sito www.mendrisio.ch. La manifestazione di autunno si tinge così di alcune novità. Detto del nome, che era mutato in Sagra del Borgo con la conduzione di un nuovo comitato, un’altra novità riguarda l’orario, che sarà prolungato di mezz’ora il venerdì e il sabato: si passerà da mezzanotte e mezzo all’una di notte. La festa si allunga anche la domenica che chiuderà alle 18 invece delle tradizionali 17. Immutato lo scopo dell’ordinanza: “disciplina lo svolgimento della Sagra dell’uva nel Centro storico di Mendrisio con l’obiettivo di valorizzare e promuovere i valori, le tradizioni, i costumi, le usanze e i prodotti del Mendrisiotto con l’allestimento di luoghi di forte attrattiva e la vendita di prodotti locali”.
Nella nuova ordinanza si ribadisce fra l’altro un aspetto importante legato alla salvaguardia del pianeta: “La manifestazione deve essere gestita in modo ecosostenibile. È fatto obbligo ai partecipanti di utilizzare i bicchieri multiuso. In via subordinata e in accordo con il Municipio è possibile utilizzare bicchieri biodegradabili, se non esiste una variante multiuso”. E inoltre: “è fatto obbligo il rispetto delle normative comunali vigenti in materia e le disposizioni speciali emanate di volta in volta da parte della Divisione AIM-Servizi urbani”.