3 punti d’oro per il Mendrisio

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Gibellini segna e... la buvette, ma non solo lei, esulta! (foto Alessia Allevi)

Non poteva esserci regalo più bello per i numerosi tifosi accorsi sabato, sotto il diluvio, al Comunale di Mendrisio per sostenere la squadra di Amedeo Stefani. Un dimostrazione d’affetto che ha chiuso nel migliore dei modi una settimana particolare, nella quale il club bianconerorosso aveva già ricevuto abbracci e stima in occasione della presentazione del libro del centenario “Cento anni di passione bianconerorossa” a LaFilanda. Il presidente del Comitato per i festeggiamenti del centenario Carlo Croci ha chiuso i ringraziamenti con un caloroso “ci vediamo al Comunale”. E così è stato.

Di caldo, a dire la verità, c’era ben poco. Ma ci ha pensato il “classico” DNA Mendrisio a scaldare gli animi dei tifosi, battendo la capolista YF Juventus, arrivata in Ticino per conservare la vetta e tornata oltre Gottardo con un 1-0 che riapre tutti i giochi davanti.
Privo di diversi elementi e ancora senza riferimenti nel reparto offensivo, mister Stefani ha ridisegnato l’assetto della sua squadra: Vidovic tra i pali, Cariglia e Okaingni sui lati e la coppia Cossu-Kabamba al centro della difesa. Già “rodato” anche il centrocampo con capitan Martinelli in versione “guerriero”, De Biasi e Rey. Nel tridente offensivo spazio a Rossini e Martorana sui lati a rifornire Stefano Gibellini in versione finalizzatore.
Ad annullare parametri e valori tecnici di entrambe le formazioni ci ha pensato un manto erboso, quello del Comunale, non in perfette condizioni e “martoriato” da novanta minuti intensi sotto l’acquazzone. Il campo da gioco si è trasformato in un campo di battaglia. E se c’è da battagliare, il Mendrisio non si tira certo indietro. Ne nasce così una partita “maschia”, dove nervi e sangue freddo possono fare la differenza. Caratteristiche che vengono meno all’YF Juventus poco prima dell’intervallo, quando il centrale difensivo Gutierrez saluta anzitempo il campo lasciando i suoi in dieci per doppia ammonizione.
La tensione sale e il Mendrisio aumenta i giri del motore: sono infatti i momò a farsi preferire e a flirtare con il vantaggio. Per esultare, però, bisogna attendere ancora un po’. Il piano gara dei ticinesi si complica poco prima dell’ora di gioco, quando Rey riceve la stessa sanzione di Gutierrez e ristabilisce la parità numerica sul terreno di gioco. In dieci contro dieci, però, il canovaccio rimane lo stesso: Mendrisio padrone del campo e capolista costretta a difendersi come può.
Gli ingressi del giovane Pettenuzzo (classe 2006) e di Felici regalano energia e ossigeno ai bianconerorossi, che all’arrembaggio avvisano i presenti: il gol è nell’aria e, difatti, Martinelli spizzica di testa per Okaingni, che avvia la corsa di Rossini sulla destra, palla nel cuore dell’area a sorprendere la retroguardia tigurina, ma non Stefano Gibellini, a cui spetta il “semplice” compito di appoggiare in rete e trovare l’1-0 che mette le ali al Mendrisio, che ora respira a pieni polmoni aria di podio.
Il campionato va in standby per il turno di qualificazione alla prossima edizione di Coppa Svizzera: Kabamba e compagni sono attesi domani pomeriggio sul campo dello Schötz per novanta minuti che possono indirizzare la prossima stagione.

La classifica
1. Winterthur U21 (32), 2. Kreuzlingen (31); 3. YF Juventus (31); 4. Wettswil-Bonstetten (31); 5. Mendrisio (30); 6. Eschen/Mauren (28); 7. Höngg (28); 8. Tuggen (27); 9. Grasshopper U21 (26); 10. Freienbach (23); 11. Kosova (22); 12. Linth 04 (22); 13. Uzwil (21); 14. Balzers (21); 15. Taverne (20); 16. Gossau (18).

Prossimi impegni
Sabato 16 marzo, Locarno, ore 15, YL B Locarno-Mendrisio.
Sabato 16 marzo, Schötz, ore 15, qual. Coppa Svizzera Schötz-Mendrisio.
Sabato 16 marzo, Adorna Mendrisio, ore 16, YL C Mendrisio-USG-ACB
Domenica 17 marzo, Chiasso, 14.30, YL A Chiasso-Mendrisio.
Riccardo Vassalli