Trasporto pubblico su gomma: in 8 anni passeggeri aumentati del 43,1%

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Nell’immagine la nuova pensilina degli autobus di fronte alla stazione ferroviaria di Chiasso.

Il trasporto pubblico su gomma piace sempre di più. In meno di un decennio, dal 2015 a oggi, l’utenza della rete del Mendrisiotto e Basso Ceresio è cresciuta del 43,1%, passando da 2,3 a 3,3 milioni; i chilometri percorsi dai mezzi in circolazione hanno visto un aumento del 25,6% (da 10,3 a 13 milioni).

Il bilancio è stato stilato a otto anni dall’introduzione nel comprensorio della nuova rete di trasporto pubblico su gomma. Il Dipartimento cantonale del territorio e la Commissione regionale dei trasporti del Mendrisiotto e Basso Ceresio (CRTM) confermano la continua crescita dell’utenza: la tendenza – evidenziano – è leggibile nei dati raccolti nel periodo considerato dalle imprese di trasporto concessionarie.
In sintesi, lo scorso anno le 21 linee gestite da Autolinea Mendrisiense SA e AutoPostale SA hanno trasportato 3,3 milioni di passeggeri: l’incremento rispetto al 2022 è pari al 15,2%. I chilometri percorsi dall’utenza sono stati 13 milioni con una crescita, raffrontata ai dodici mesi precedenti, del 13,6%.
Il Cantone insieme con la CRTM presieduta da Andrea Rigamonti monitorano costantemente la rete; annualmente vengono infatti apportate modifiche finalizzate al miglioramento dell’offerta e a incontrare le necessità e le richieste di chi quotidianamente viaggia in autobus.
L’auspicio, si spiega, “è quello di vedere aumentare sempre più l’utilizzo dei mezzi pubblici, che rappresentano una delle risposte a una mobilità in armonia con gli obiettivi di sostenibilità”. La concezione della nuova rete di trasporto su gomma della regione più meridionale del Ticino è connessa all’esigenza di agevolare gli spostamenti verso i luoghi di lavoro e di formazione ma anche in relazione al tempo libero. L’attenzione dei pianificatori si è focalizzata in primo luogo sulle stazioni ferroviarie di Chiasso e di Mendrisio e sulle aree dei centri commerciali, scelti come luoghi verso i quali fare confluire gli autobus, con un servizio frequente nelle zone urbane e capillare verso quelle periferiche. Questa scelta si è dimostrata vincente alla luce del consenso riscosso tra l’utenza del trasporto pubblico regionale.