Sul podio del country per un campionato mondiale

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L’inizio del 2024 per Tambriz Deambrosi, residente a Pedrinate, è iniziato in maniera inusuale: negli Stati Uniti come partecipante a un Mondiale di ballo country! Un inizio stellare, vien da dire, se consideriamo che, come preannunciato un paio di settimane fa su «l’Informatore», il momò è riuscito a salire sul gradino più alto del podio nella categoria di coppia PRO-AM (Professionista con Amatore) tra i 60 e i 70 anni e sul terzo nella categoria tra i 50 e i 60 anni. Un exploit che ci ha indotti a intervistarlo per saperne un po’ di più: sul country e su questa sua passione.

Come è nata questa voglia di country?
Ammetto di essere un appassionato di ballo e quindi di aver frequentato, in coppia, molti corsi, in particolare di ballo liscio.
Nel 2008, alla “Birraria” di Mendrisio, un locale che ora non c’è più, ho scoperto il country, che mi è subito piaciuto moltissimo. Ho cominciato con balli in linea (che non necessitano di un partner), mi sono iscritto a dei corsi, ho seguito parecchie lezioni e, durante questo percorso, ho conosciuto dei maestri che partecipavano a gare, che praticavano tecniche e stili diversi. Da lì a voler ballare il country in coppia e in gara il passo è stato breve.

A quanto tempo dai primi passi?
Con le gare ho iniziato nel 2014 poi, nel 2019, è arrivato il “blocco covid” e sono rimasto fermo fino al 2022, in seguito ho ripreso con grande voglia ed energia. Poi, migliorando man mano, è spuntato anche il desiderio di mettermi alla prova in un mondiale.

Dove e con quale cadenza si svolgono i Mondiali?
I Mondiali si svolgono ogni anno in una diversa città degli Stati Uniti, quest’anno Dallas il prossimo a Orlando, e per parteciparvi bisogna essere iscritti a un’associazione americana, cosa che ho fatto, e superare tre qualifiche. Per fortuna ci sono sei o sette competizioni in Europa, valide per la qualifica, che permettono di evitare lunghe (e costose…) trasferte negli USA.

Dove e quanto ti sei allenato per raggiungere simili risultati?
Mi alleno all’Oratorio di Pedrinate e nella palestra dell’Istituto Torriani, che gentilmente mi sono stati messi a disposizione e a Rivalba, in provincia di Torino, dove c’è la mia PRO, Giulia Anelli. Prima dei Mondiali ci andavo il sabato: sveglia alle cinque e un quarto, treno, allenamento e ritorno in serata. Un bell’impegno, è vero, ma se c’è la passione lo si fa volentieri. Il bello del country è anche l’allegria della sua musica, che mette di buon umore.

Due parole sull’esperienza americana?
Sicuramente arricchente per quanto concerne il ballo country.
Il tutto organizzato alla perfezione, con giorni e orari di partecipazione comunicati con molto anticipo e gli eventi principali messi in bella evidenza, un bell’impegno se si considera che gli iscritti ai Mondiali erano 800! 5 giorni di “full immersion” che sono stati un vero e proprio valore aggiunto. Purtroppo però non mi è rimasto tempo per andare anche alla scoperta del territorio. Per far questo sarebbero serviti molti più giorni ma, ahi me, non ne avevo!

Torniamo in Ticino, quante “scuole” di country ci sono?
Non sono moltissime, considerati i circa 400 praticanti, ma almeno quattro di sicuro e una di queste è a Mendrisio.