Da Salisburgo a Vienna con l’OSI

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Un viaggio da Salisburgo a Vienna con l’oboista russo Alexei Ogrintchouk (nella foto) e l’Orchestra della Svizzera italiana, tra pagine sinfoniche e cameristiche di Mozart e Beethoven. Dall’11 gennaio alle 20.30 si apre la stagione OSI in Auditorio. L’acronimo sta per Orchestra della Svizzera italiana e il luogo è la sala Stelio Moro di Lugano-Besso, negli studi della RSI.
Il primo appuntamento vedrà protagonista il raffinato oboista e la formula della proposta musicale è quella Play&Conduct, con il solista che si presenta anche nella veste di direttore d’orchestra e di partner cameristico dei fiati solisti dell’OSI. Il programma della serata rappresenta un’immersione tra classicismo e romanticismo con: la mozartiana Cassazione in sol minore, scritta dal prodigio salisburghese a soli 13 anni, e un’aria virtuosistica per soprano (trascritta per oboe) appartenente invece alla maturità di Wolfgang Amadeus Mozart. Apertura e chiusura nel segno di Ludwig van Beethoven, con il piacevole Ottetto giovanile per fiati e la Seconda Sinfonia in re maggiore, un’opera capitale che guarda nello stesso tempo al passato (Haydn e Mozart) e al futuro (l’impazienza del travolgente finale), segnando l’inizio vero e proprio del rivoluzionario percorso sinfonico del genio di Bonn.
Diretta radiofonica e videostreaming
La serata è un evento dei Concerti RSI, diffuso in diretta radiofonica su RSI Rete Due (rsi.ch/rete-due) e in videostreaming RSI (rsi.ch/musica). È possibile acquistare i biglietti e gli abbonamenti OSI in Auditorio sul sito www.osi.swiss, oppure prendendo contatto direttamente con gli uffici dell’Orchiestra della Svizzera italiana. I Concerti OSI in Auditorio proseguono ogni giovedì alle 20.30 fino al 1. febbraio compreso: prossimi direttori-solisti saranno il violoncellista Maximilian Hornung (18 gennaio), il flautista Maurice Steger (25 gennaio) e il violinista Sergej Krylov (1° febbraio).