Le dolci avanguardie

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Un filo sottile lega le festività di fine anno, la grafica vintage e la cromolitografia. Elementi che si fondono per dare vita a un’originale esposizione che si può visitare fino al prossimo 8 gennaio nell’atrio del m.a.x. museo di Chiasso con ingresso libero.
Il pubblico ha infatti l’opportunità di ammirare gratuitamente una selezione di grafiche originali vintage e packaging storico dell’azienda dolciaria Baj, attiva a Milano fin dal 1768. Il marchio è conosciuto a livello internazionale soprattutto per il suo panettone, “il più antico del mondo”. I suoi prodotti sono stati esportati anche in Svizzera; a Chiasso fino al 1914 esisteva una sede.
Sono sette le bacheche allestite all’ingresso della struttura museale dove si trovano etichette, vetrofanie, scatole di latta, di legno e di cartone, piccoli dépliant in cromolitografia, brochure, ecc. testimoni dell’ampia diffusione degli oggetti dedicati alla réclame. Di particolare interesse è la tecnica della cromolitografia, considerata una vera e propria arte che permette di stampare magnifici disegni a colori, imitando soprattutto quelli a tempera.
A cavallo tra diciannovesimo e ventesimo secolo, l’azienda Baj si è distinta per la qualità delle sue produzioni e per la sua réclame. Fra i pregi riconosciuti all’impresa, vi è la raffinatezza delle confezioni e la pubblicità, come dimostrano gli oggetti esposti in questi giorni a Chiasso, in sintonia con le correnti Liberty e Déco, ma anche estremamente attenta alle innovazioni e alle avanguardie.
Nei primi decenni del Novecento, caratterizzati dal progresso scientifico, dal forte spirito cosmopolita e dal prorompere delle avanguardie artistiche e letterarie, Baj ha cavalcato le correnti, prima fra tutte il Futurismo. Il panettone Baj vanta infatti un legame con Filippo Tommaso Marinetti, fondatore del movimento. Ai primi del ‘900 i cieli “si popolarono di macchine volanti”, macchine che sono presenti anche nelle grafiche d’epoca dei panettoni Baj. Filippo Tommaso Marinetti era un un cliente fisso e a Natale spediva ad amici e collaboratori un panettone Baj con copie della sua rivista “Poesia”. Nelle sue memorie, l’intellettuale italiano parla della volontà di costruire un “panettone gigante della bontà e della veloce digestione, destinato a fugare la preistorica pastasciutta, di sei metri di diametro e due di altezza”.
L’esposizione temporanea, esempio di comunicazione d’impresa d’avanguardia e di arte, dialoga quindi con la rassegna attualmente in corso al m.a.x. museo Fortunato Depero e Gilbert Clavel. Futurismo = sperimentazione. Artopoli, che vede esposte nella prima sala anche opere di Marinetti.