Chiasso, finanze e qualità di vita

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A sinistra del sindaco Bruno Arrigoni, il nuovo responsabile delle finanze per il Comune di Chiasso. Si chiama Marco Ferrazzini ed è subentrato a Claudio Bernasconi passato al beneficio della Pensione dopo 35 anni di lavoro a “Palazzo”.

“Le finanze sono importanti ma noi consideriamo fondamentale anche la qualità di vita della popolazione” ha esordito il sindaco di Chiasso, Bruno Arrigoni, presentando a “Palazzo” le cifre del preventivo 2024 (i dati principali nello schema a destra). Un disavanzo preventivato di 864 mila franchi (l’ultima volta il deficit era di 1,39 milioni) ed un moltiplicatore d’imposta che l’Esecutivo propone di mantenere all’88% “sia perché sono molte le variabili sul campo per poter ipotizzare una diminuzione della percentuale, sia perché è giunto il tempo di far fronte a diverse spese riguardo agli edifici comunali. Sono molte le strutture alle quali dobbiamo mettere mano” ha commentato il sindaco, ricordando che lo scorso anno il moltiplicatore era stato abbassato di 2 punti.
La prossima settimana in seno all’Esecutivo è previsto il cambio della guardia fra la municipale Roberta Pantani (Lega) che lascia la poltrona ed il suo subentrante Stefano Tonini.
Parlando di qualità di vita, possiamo fare subito due esempi, ha aggiunto il capo dell’Esecutivo: da un lato l’apertura avvenuta la scorsa settimana del nuovo punto di socializzazione di via Soldini e dall’altro il rifacimento del ponte nel giardino pubblico di viale Stoppa (nella foto sopra), un esempio di arredo che rispetta l’ambiente. Nel corso del 2023 è stato realizzato uno studio da parte di una società di consulenza esterna che concerne la sostenibilità del Comune. Dal rapporto è emerso che Chiasso ha già raggiunto importanti risultati riguardo lo sviluppo sostenibile e nel contempo sono stati identificati alcuni spunti, divisi in quattro categorie, per migliorare ulteriormente il tema. Fra questi vi è l’ambiente con l’auspicata riduzione delle emissioni di gas serra e del consumo di energia e la garanzia di una coesione sociale fatta di protezione delle persone svantaggiate, integrazione dei migranti e sicurezza della popolazione. E quest’ultimo è un punto davvero caldo a Chiasso (cfr. pagina 1 e pagina 2). La Città attende lunedì la visita della consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider per discutere i problemi legati alla gestione dei richiedenti l’asilo.

Il personale
Città della cultura (numerosi sono i consensi che raccoglie la cittadina per le mostre proposte nei suoi musei), dello sport e dei servizi anche per i Comuni della regione, Chiasso conta 372 unità lavorative impegnate sui vari fronti fra cui quelli degli Istituti sociali. In totale il Comune di frontiera spende 39 milioni annui per il personale. L’aumento previsto di 520 mila franchi (+1,34%) è legato agli scatti salariali. Nel 2023 è stato elargito lo 0,50% per adeguamento delle scale salariali e un rincaro del 2,00%.

I temi forti
Fra i temi forti sottolineati nelle pagine del bilancio in vista del 2024 si annovera la difficile situazione macroeconomica con le guerre in Ucraina e Medio Oriente, l’inflazione ed i mercati finanziari oscillanti. E poi le modifiche legislative in corso soprattutto in merito alla Legge tributaria ed al Regolamento sull’imposta alla fonte. Modifiche che impatteranno sia il gettito delle persone fisiche che le imposte alla fonte.

Investimenti privati
Vitalità verrà anche dagli importanti investimenti privati previsti con il completamento di nuovi stabili amministrativi per i quali si attendono arrivi di persone giuridiche che provengono da Milano, Paradiso o altre località. Alcuni esempi? Il Centro Ovale (cfr. pagina 1), l’ex Fernet Branca, il sedime ex Trecor (dove un inquinamento nel sottosuolo ha imposto uno stop che ora è stato superato) e la via Lavizzari dove è prevista la costruzione di un nuovo stabile di appartamenti.

Aggregazioni
Il discorso aggregativo, rilanciato con forza nel Basso Mendrisiotto, sta avanzando e nel corso del 2024 entrerà nel vivo. Un incontro è atteso a inizio novembre e la consultazione popolare è prevista nel 2025.