In difesa della democrazia: a proposito di Skate Park a Mendrisio

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Vivacissimo dibattito quello di martedì 24.10 alle scuole Canavée di Mendrisio. Un momento di democrazia diretta, quella possibile unicamente in Svizzera, perché è solo in Svizzera che le opinioni dei cittadini possono avere un riscontro diretto alle urne. La decisione che uscirà il prossimo 19 novembre sarà il risultato di un referendum, cioè il diritto del popolo ad opporsi direttamente a decisioni prese a livello politico e sottoporlo direttamente alla volontà dei cittadini. Cosa è stato detto nel corso della serata? I giovani hanno detto di avere indicato loro il luogo prescelto, quello più facilmente raggiungibile dai mezzi pubblici da tutto il Mendrisiotto, di averlo richiesto da anni e di avere finalmente trovato aperte le porte per la sua realizzazione. Un successo della capacità delle istituzioni all’ascolto delle rivendicazioni dei giovani e della capacità di coinvolgimento di tutte le parti in causa (non è stata promossa né una sola opposizione o un solo ricorso contrario al progetto). Nel corso della serata il municipale Daniele Caverzasio ha illustrato le tappe che hanno permesso di arrivare alla licenza edilizia e spiegato come il costo dello Skate Park è più che sostenibile, in quanto realizzabile in gran parte da finanziamenti esterni alle casse della Città, in un’area che sarà comunque utilizzata con nuove finalità. Un partecipante alla serata, abitante di fronte all’ex macello, ha dichiarato di non avere nulla in contrario a questa realizzazione, accettando di buon grado il rumore che potrà creare, ricordando che si tratta di una realizzazione a favore dei giovani in una zona già occupata da strade e ferrovia. Nella stessa direzione la perizia fonica che ha dato il nulla osta alla realizzazione. Da parte dei contrari allo Skate Park, purtroppo, non una proposta concreta, non un progetto alternativo, niente di più di un vago “si potrebbe..” il che vuol dire, in sostanza, offrire ai giovani di oggi e di domani qualche cosa tra il forse e il forse mai. Il prossimo 19 novembre i cittadini di Mendrisio diranno se preferiscono seguire il Municipio, il quale all’unanimità sostiene il progetto; se preferiscono seguire il Consiglio Comunale che ne ha approvato la realizzazione, portando così alla concessione edilizia che ne permette la realizzazione secondo tutti i carismi. Saranno i cittadini di Mendrisio a decidere se dare un segno concreto di fiducia in giovani che hanno avuto la capacità di proporre un loro progetto, oppure se preferiranno seguire gli argomenti di chi questo Skate Park non lo vuole. Non potranno dire la loro gli skateristi delle ultime generazioni, quelli oggi senza diritto di voto. Quella del 19 novembre sarà per loro una lezione di cosa sia la nostra democrazia, quella che dà il diritto ai cittadini di esprimersi prima attraverso le istituzioni e le persone elette in Consiglio comunale e in Municipio, poi se del caso, attraverso la possibilità di dire direttamente Sì o No a quanto deciso a livello istituzionale e sarà una decisione che influirà sul loro apprezzamento dei nostri diritti. I cittadini di Mendrisio faranno uso del loro poter dire direttamente, senza filtri, sì, oppure no, a una realizzazione attesa da anni da parte dei cittadini più giovani. Mi auguro che “i vecchi” non vogliano a dare loro una immeritata delusione, ma che le giovani generazioni ricevano da una nostra libertà di decidere unica al mondo il segno di fiducia che meritano.

Nadir Sutter,
già Consigliere Comunale UDC
e membro della Commissione Pianificazione