Casa anziani a Melano, il fronte si fa caldo

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Il parcheggio con parco-giochi adiacente, nel cuore di Melano.

Diventa caldo il fronte del progetto per la costruzione di una Casa anziani nel cuore di Melano (foto), per il Basso Ceresio. Il Municipio di Val Mara ha convocato il 19 ottobre i membri del Consiglio comunale e quelli delle Commissioni di quartiere per un incontro informativo che non sarà aperto alla popolazione. “Spiegheremo il contenuto del progetto vincitore dell’architetto Lorenzo Orsi; – anticipa il sindaco di Val Mara Jean-Claude Binaghi – progetto che è disegnato più sull’area del parcheggio che non su quella del parco-giochi. Oggi si cerca di realizzare questi centri in aree che non siano discoste o isolate”. Intanto Antonio Casellini, ex municipale PS di Melano per oltre 20 anni, punta dritto alla sua petizione che contesta il luogo prescelto per erigere la struttura. “Raccoglierò 500 firme; – ci dice – fra l’altro la petizione è sostenuta dal Gruppo Lega-Udc. Se venisse approvato il messaggio municipale, lancerei un referendum. Sono favorevole alla costruzione d’una casa anziani ma altrove. Che la realizzino al lago o a Riva San Vitale, per me è indifferente. Mi preme che non si comprometta l’area del parco giochi. Salviamo Melano!”.

“Il sedime scelto per l’edificazione della nuova casa anziani a Melano – spiega Antonio Casellini – venne acquistato dal Comune circa 50 anni fa. Chi lo vendette, pose delle condizioni e cioè che non si sarebbe potuto costruire oltre un certo limite in altezza. E in effetti questi limiti sono stati rispettati dal progetto così come è stato concepito. Non è questo il problema. Fuori terra avremmo un cubo alto circa 10 metri e sotto terra l’autosilo”. Invece l’aspetto che più la preoccupa è la posizione? “Già. Siamo convinti dell’utilità della struttura ma in questo contesto verrebbe modificata l’entrata nord del paese. Così come verrebbero stravolti l’attuale e apprezzato parco giochi/luogo di incontro nonché il parcheggio (bike sharing, fermata dell’autopostale). Il colpo d’occhio attuale, per chi entra nel nucleo di Melano centro, ossia uno spazio aperto con vista sulla cascata e il nucleo, sparirebbe per sempre. L’andirivieni di bambini e genitori dal centro scolastico diventerebbe ancor più a rischio e lo sarebbe anche durante la fase del cantiere”. Insomma il mappale 270 del Registro fondiario sta facendo discutere. Alternative edificatorie erano state sondate a suo tempo. E la scelta imboccata è stata sostenuta dalla convinzione che sia positiva l’interazione fra centro-paese ed ospiti della struttura, sul modello di numerose case anziani già esistenti in Ticino e anche nel Mendrisiotto. Nonché ha fatto breccia anche la buona accessibilità dell’edificio.

• Una lunga storia
È ormai da quasi 20 anni che se ne parla. Dove costruire la nuova casa anziani del Basso Ceresio? Nel frattempo, si è assistito alla chiusura della struttura di Capolago (casa anziani Luigi Rossi di fronte al lago) ed al raddoppio di quella di Arogno (con la nuova Domus Hyperion). Due decenni fa si guardava con questo scopo alla Filanda di Melano ma lo stabile è poi invece stato ristrutturato per uso di appartamenti privati. Secondo le nostre ricostruzioni, una decina d’anni fa il progetto per la nuova casa anziani del Basso Ceresio era caduto su Riva San Vitale (fra l’altro l’attuale sedime accanto a Casa Martina si dice che sia ancora disponibile), ma poi il focus venne concentrato su Melano senza dimenticare che nel 2018, su richiesta del sindaco rivense di quegli anni, Fausto Medici, era stato proposto al Dipartimento sanità e socialità di riconsiderare l’opportunità di costruire a Riva. Il Governo invece in quell’occasione aveva ribadito la propria scelta su Melano ed eravamo nel 2018. Fra il 2020 e il 2021 l’ingranaggio ha avuto una battuta d’arresto dovuta alla battaglia contro il Covid e poi – ancora nel 2021 – il Consiglio comunale di Melano ha concesso un credito di oltre 360mila franchi, dando avvio a un concorso di architettura per la realizzazione del progetto per la casa anziani sul proprio suolo (60 ospiti), di un centro socioassistenziale diurno per circa 15 utenti, parcheggi sotterranei e area pubblica esterna con tanto di parco giochi. Concorso che fra i 49 progetti esaminati dalla giuria, ha visto emergere “Incontro” dell’architetto Lorenzo Orsi. “Prima di questo investimento, – spiega il sindaco Jean-Claude Binaghi – erano stati sbloccati 28’940 franchi per la realizzazione della variante di Piano regolatore e la concessione del diritto di superficie (era il 2017) ed altri 16’350 franchi per lo studio di fattibilità che sondava le due possibili ubicazioni ossia Riva San Vitale e Melano, giungendo a valutare migliore l’opzione di Melano (era il 2021)”. Nell’aprile del 2022 poi, è intervenuta l’aggregazione dei Comuni di Melano, Rovio e Maroggia in “Val Mara”. Da allora si è lavorato per il progetto di Melano firmato dall’architetto Lorenzo Orsi. “Ad oggi calcoliamo che tutta la costruzione possa comportare un investimento globale attorno ai 30 milioni, compreso l’autosilo sotterraneo di 2 piani. In deduzione naturalmente i sussidi cantonali” conclude il sindaco annunciando che verso fine anno sarà proposta una serata pubblica informativa.