Verso una visione comune per il Parco

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Obiettivi chiari: definirlo come parco cittadino/pubblico, acquisirlo e infine realizzarlo. Questo in sostanza quanto premesso dal sindaco Samuele Cavadini durante la conferenza stampa di presentazione del “Nuovo Parco Villa Argentina”. Il mappale ha una storia lunga, ma il passo che la Città di Mendrisio sta compiendo già ora è quello di coinvolgere la popolazione per arrivare a definire questo salotto nel cuore del Borgo.
“Tutto parte dall’ultima acquisizione del 2021 – ha dichiarato il segretario comunale Massimo Demenga -. Altro passo è stato poi quello di comprendere come strutturare il progetto (denominato ufficialmente “Nuovo Parco Villa Argentina”) attraverso la creazione di gruppi di lavoro con il focus di andare oltre la parte alta acquistata: l’analisi che si vuole ottenere è infatti un contesto più vasto in un’ottica di messa in rete del tessuto verde”. La Città ha poi coinvolto degli esperti che trovano nel Dipartimento ambiente costruzione e design (Dadc) della Supsi e in Paolo Poggiati (già capo della Sezione dello sviluppo territoriale) validi alleati, il primo in qualità di professionista operativo (soprattutto riguardo al processo partecipativo rivolto alla popolazione), il secondo in qualità di esperto esterno. Ma non solo, il Comune ha tenuto incontri con i portatori d’interesse (Ufficio dei beni culturali, Ufficio natura e paesaggio, Comitato Parco Villa Argentina, USI-Accademia d’architettura, ECAM – Fondazione Torriani e Fondazione Paolo Torriani per minorenni) e ha definito infine la strategia partecipativa e il programma della giornata del 14 ottobre dedicata alla popolazione della Città. “La fase partecipativa – ha spiegato ancora Demenga – è ritenuta il fulcro del progetto ed è rappresentata nella giornata-evento rivolta alla popolazione della Città e dei quartieri con lo scopo di elaborare elementi per una strategia di sviluppo del “Nuovo Parco Villa Argentina”.
Felix Günther, capo settore pianificazione dell’Istituto scienze della Terra della Supsi-Dadc, per l’occasione ha messo in luce che da circa 2 anni Mendrisio ospita il nuovo Campus e che la scuola “da sempre ha un forte legame con il territorio e Mendrisio si candida ad essere luogo ideale di ricerca e sperimentazione per studenti e professionisti, nonché luogo di riflessioni e attività sull’uso dello spazio pubblico”. Nello specifico poi Günther ha illustrato che “un processo partecipativo rappresenta innanzitutto un’opportunità di apprendimento collettivo in cui le conoscenze di tutti i partecipanti vengono integrate. Questo processo consente di mettere a confronto interessi diversi al fine di sviluppare nuove e innovative idee. L’evoluzione del parco di Villa Argentina va oltre ciò che oggi è comunemente noto come parco storico. Una delle dimensioni di questa realtà è rappresentata dai perimetri di protezione stabiliti dal Cantone, che includono il perimetro di protezione del patrimonio, mentre il secondo considera anche l’ambiente circostante poiché il parco interagisce col suo contesto. Oltre a questo il parco deve sottostare ai vincoli pianificatori secondo il Piano Regolatore e il Piano Particolareggiato di Villa Argentina”. La Città ha pertanto commissionato alla Supsi uno studio conoscitivo per esaminare lo sviluppo e gli elementi, ma anche procedere con il processo partecipato per lo sviluppo del parco: “vorremmo – ha affermato ancora Günther – discutere con la popolazione idee per l’intero perimetro. L’obiettivo importante è quello di trovare un equilibrio tra l’esigenza di proteggere il patrimonio e il desiderio della comunità di sviluppare e godere delle attività di svago”.
Il metodo elaborato per l’occasione è stato spiegato da Annalisa Rollandi, ricercatrice nel settore pianificazione dell’Istituto scienze della Terra della Supsi-Dacd. “La strategia considera il parco un giardino di idee nel cuore della Città, ovvero un giardino coltivato e curato con sentimento e rispetto da tutti”. Il team di lavoro ha messo a punto alcuni strumenti per raccogliere le idee: il primo è accessibile sul sito www.parcovillaargentina.ch; lì si trovano informazioni sul progetto e il programma aggiornato della giornata del 14 ottobre ma anche la cartolina digitale che ogni cittadino di Mendrisio può compilare esprimendo le proprie idee sul parco. La stessa è disponibile anche in formato cartaceo ed è reperibile presso le apposite cassette “seminate” all’interno del parco. Le idee si potranno esprimere sia nel periodo prima dell’evento, sia durante la giornata dedicata; chi invece volesse proporre un’attività da svolgere durante la giornata del 14 ottobre deve annunciarsi – sempre attraverso la cartolina – entro il 24 settembre.
“La giornata delle idee è un evento per la popolazione di tutte le età – ha illustrato Rollandi – dedicata al “Nuovo Parco Villa Argentina”, per conoscerlo, viverlo e progettarlo insieme. Il programma prevede attività dalle 10 alle 16 in tutta l’estensione del parco. I momenti salienti saranno: i percorsi delle idee (alla scoperta del parco, il suo passato storico, le sue caratteristiche e il suo presente con un occhio puntato verso le possibilità future), la progettazione della mappa delle idee (raccolta e visualizzazione in tempo reale delle idee espresse dai partecipanti), l’espressione delle idee dei più giovani e i Consigli dei bambini (momenti mirati a dar voce ai più giovani), infine la plenaria delle idee (chiusura della giornata con una riflessione panoramica di quanto raccolto). Ma non mancheranno musica, sport, giochi e momenti conviviali. Il pranzo e la merenda saranno offerti dalla Città di Mendrisio. L’evento si svolgerà in qualsiasi condizione meteo: in caso di tempo incerto le attività principali verranno spostate dentro gli spazi del Centro scolastico Canavée.