Ligornetto off limits

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Disagi per i residenti, costretti nella morsa dei lavori di posa dell’asflato fonoassorbente e delle canalizzazioni che dureranno un anno, fino all’agosto 2024. Conseguenze negative con perdite di guadagno anche per chi nel quartiere possiede un’attività economica.

Monta la polemica fra gli abitanti e i commerci di Ligornetto. Il motivo? La chiusura del nucleo a causa di un cantiere ormai entrato nel vivo nel pieno dell’estate per la realizzazione di canalizzazioni e la posa dell’asfalto fonoassorbente e che durerà un anno, fino all’agosto 2024. Le conseguenze? Disagi per i residenti costretti a tragitti casa-lavoro-casa decisamente più lunghi e perdite di guadagno per chi possiede un commercio nel quartiere di Mendrisio, fra cui le stazioni di servizio e alcune aziende locali. E qualche imprenditore ha già inoltrato per i propri dipendenti la richiesta di indennità per lavoro ridotto, come è accaduto nel periodo della pandemia e non ha escluso possibili licenziamenti.

E la vicina Stabio non è immune agli incomodi provocati dal cantiere, dal momento che il traffico stradale si riverbera anche fra le sue arterie. Tanto che il Municipio ha richiesto la presenza di agenti di sicurezza nelle ore più “calde” delle colonne all’incrocio semaforico e ha invocato soluzioni più “soft”. Come noto l’argomento affonda le proprie radici al 2012, quando a Ligornetto si votò la chiusura al traffico durante le ore di punta. Ma proprio di recente, il Tribunale federale ha accolto l’opposizione di Stabio e ora il Dipartimento del territorio – lo si è evidenziato nell’ultima seduta del Consiglio comunale di Mendrisio – dovrà “rifare i compiti” e chinarsi sulla problematica e realizzare una perizia fonica aggiornata.
Il malcontento per il cantiere infinito di Ligornetto ha spinto alcuni abitanti (come riferito da laRegione) a lanciare una petizione per chiedere al Municipio di Mendrisio di concedere a tutti i residenti di poter transitare nel nucleo grazie a un lasciapassare e inoltre di permettere il passaggio alternato durante l’intera durata dei lavori, nelle due direzioni, facendo capo agli agenti di sicurezza già presenti nell’area del cantiere.
“Non ci sono alternative”. È questa, in estrema sintesi, la reazione di Daniele Caverzasio, capodicastero Costruzioni e finanze di Mendrisio, interpellato da l’Informatore. “Abbiamo uno scavo che durerà otto mesi. Se introducessimo il senso alternato a breve si andrebbe a bloccare la strada cantonale e le cose peggiorerebbero ulteriormente”.

A Ligornetto i lavori sono pianificati per la durata di un anno e si protrarranno fino all’agosto 2024. Non era immaginabile eseguire le opere di pavimentazione e di canalizzazione sull’arco di più anni, concedendo un maggiore respiro agli abitanti?
“Il programma è già a tappe, complessivamente quattro. Ma se i lavori di sottostruttura nel nucleo di Ligornetto devono essere realizzati – sono stati pianificati da molto tempo – non ci sono grandi alternative. L’impiego notturno lo abbiamo scartato perché avrebbe comportato un cantiere probabilmente lungo il doppio, ossia di ventiquattro mesi e avrebbe tolto il sonno ai residenti.

Non si poteva insomma fare di meglio?
“Le soluzioni che abbiamo trovato, in un’arteria di forte transito, creano sicuramente disagi, come tutti i cantieri del Mendrisiotto. Il problema vero è che subiamo un traffico parassitario e questo è un aspetto comune a tutto il Distretto. Quello che abbiamo cercato di fare per il cantiere di Ligornetto è stato di attenuare il più possibile l’impatto sul traffico, attuando anche dei correttivi auspicati dal Cantone e dialogando inoltre con Autopostale per garantire i mezzi di trasporto pubblici. Abbiamo insomma cercato di trovare il minore dei mali”.

La petizione otterrà il vostro ascolto? Vi riunirete attorno a un tavolo per analizzare le richieste dei promotori?
“Come per tutte le petizioni presteremo senz’altro la dovuta attenzione perché è giusto raccogliere gli imput degli abitanti e valutare i pro e i contro e tutti gli aspetti sensibili. Sappiamo che è una situazione temporanea. Abbiamo conosciuto cantieri con conseguenze ben peggiori, penso a quello di Salorino, dove abbiamo praticamente separato in due il quartiere. Ci sono cantieri che creano più disagi di altri e ne siamo consapevoli. Ma i lavori di sottostruttura non possono neppure essere realizzati in troppo tempo. Si parla di opere importanti, come le canalizzazioni. D’altra parte un cantiere, in qualsiasi momento venisse pianificato, non sarebbe mai il momento più opportuno. Il problema è che i lavori vanno eseguiti e non abbiamo reali alternative. Il servizio a domicilio ai residenti del nucleo è concesso. Ci troviamo a chiedere la pazienza dei domiciliati di Ligornetto, consci che come tutti i cantieri anche questo crea disagi e che il traffico è il tema del Mendrisiotto”.