Parco del Laveggio: i Meandri in una nuova veste

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La nuova percorrenza di 450 metri.

La nuova veste del Parco del Laveggio verrà inaugurata domenica 8 ottobre con una giornata di attività dedicata a tutta la popolazione per scoprire i nuovi interventi, i punti di maggiore interesse e la storia del territorio del Parco. Tuttavia, da oggi, gli amanti delle passeggiate possono già percorrere il Parco dalle sorgenti di Stabio fino a Mendrisio senza dover abbandonare la natura, grazie al nuovo sentiero realizzato accanto ai Meandri del Laveggio in zona Molino, tra Ligornetto e Genestrerio.

Questa nuova percorrenza di 450 metri, realizzata con legno locale del Monte Generoso, è stata ricavata sulla costa del terrapieno della ferrovia che domina il fiume e permette di evitare la deviazione nell’abitato. Con l’apertura di questa tratta si completa uno degli interventi più importanti del progetto per lo sviluppo del Parco, il cui obiettivo principale è il miglioramento dell’accessibilità e della continuità del percorso pedonale lungo il fiume fino al lago.

Natura intatta
La zona dei Meandri è una delle poche in cui la natura è rimasta intatta e rappresenta la parte più pregiata del Parco, oggi protetta come riserva naturale. Le cose avrebbero potuto andare diversamente. Per risolvere gli allagamenti degli edifici a ridosso del fiume, negli anni 2000 fu progettato un bacino di laminazione, una diga artificiale lunga 180 metri per trattenere l’eccesso d’acqua in caso di necessità, una soluzione che avrebbe però compromesso 4’000 metri quadrati della riserva. Fu proprio in seguito all’opposizione a quel progetto e al suo abbandono per uno meno invasivo, nonché alla volontà di tutelare tutto il fiume e i suoi dintorni, Valera compreso, che nacque l’Associazione dei Cittadini per il territorio e l’idea di Parco del Laveggio.
Dei Meandri del Laveggio si è occupato molto Trifolium, uno studio di consulenze ambientali di Arogno che contribuisce al progetto sin dagli inizi (cfr. box in basso).

Gli interventi futuri
I prossimi interventi previsti sono la valorizzazione paesaggistica dell’accesso al Parco dalla stazione ferroviaria di Stabio, il completamento del sentiero sull’argine a Riva San Vitale e la posa di una passerella a Penate per superare lo svincolo autostradale, il deficit di percorrenza più problematico.

Contribuire al progetto
Per contribuire alla riuscita del progetto è possibile patrocinare una pianta o iscriversi a una delle attività di volontariato. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.parcolaveggio.ch.