Se l’arte ha una dimensione ludica

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È un universo multisfaccettato tutto da scoprire quello che si apre varcando la soglia del museo. Un’esplorazione che assume i contorni di un’avventura ludica e arricchente. Da nove anni ormai la Pinacoteca cantonale Giovanni Züst di Rancate spalanca i propri spazi, durante la stagione calda, ai più giovani nel contesto di Un’estate… a regola d’arte! Si tratta di una proposta indirizzata a bambini e ragazzi tra i 6 e i 12 anni volta a svelare i segreti delle opere d’arte, ma anche il dietro le quinte di una struttura museale, permeando i pomeriggi di divertimento all’aperto e in compagnia.
“Esistono alcune semplici regole da rispettare, ma c’è soprattutto tanta libertà di andare alla scoperta di una nuova realtà: il museo è tutto per i ragazzi che possono davvero sentirsi protagonisti di un’esperienza unica”. A illustrare l’iniziativa a l’Informatore sono Isabella e Micol che fanno parte dello staff delle animatrici della Pinacoteca, coordinato dalla collaboratrice scientifica Alessandra Brambilla. In questi giorni si stanno completando i programmi delle sei settimane di “Un’estate.. a regola d’arte” che inizierà il 19 giugno per concludersi il 28 luglio.
Gli artisti in erba vengono accolti all’interno della Pinacoteca rancatese che fino al 3 settembre ospita l’interessante mostra Filippo Boldini (1900-1989) nelle collezioni pubbliche luganesi con bozzeti inediti da una collezione privata. La rassegna funge da spunto per una moltitudine di attività e di giochi che si svolgono all’oratorio e soprattutto all’aperto, nell’adiacente parco giochi. I gruppi sono composti da un massimo di venti partecipanti. “I più grandi, spontaneamente, danno una mano ai piccoli. I bambini – continuano le animatrici – sono particolarmente affascinati da ciò che normalmente sfugge al pubblico del museo”. Sono tanti i “perché” da delucidare e le domande travalicano l’ambito prettamente artistico: perché si usano gli umidificatori? Perché vengono installati degli allarmi? Perché i dipinti sono incorniciati?
Le opere del luganese Filippo Boldini si prestano in maniera ottimale ad allestire atelier creativi. Alla visita guidata all’esposizione, fanno seguito infatti laboratori a tema che prevedono l’impiego dei più svariati materiali e di differenti tecniche. Prendendo spunto dai fiori che l’artista amava dipingere, ad esempio, i ragazzi avranno modo di realizzare un mazzo di fiori con carta colorata. Boldini spesso accompagnava i suoi quadri con una dedica; ai partecipanti verrà chiesto di fare altrettanto.
Il ventaglio di proposte didattiche, precisa Alessandra Brambilla, è alquanto eterogeneo e varia di giorno in giorno e di settimana in settimana: dalla realizzazione di maschere e costumi alla caccia al tesoro, da giochi tradizionali in giardino rivisti in chiave artistica alla preparazione di colori home made. L’accento è posto sull’equilibrio delle giornate, bilanciate tra momenti di approfondimento e soprattutto intervalli ludici. Una costante dei pomeriggi in Pinacoteca è quella della merenda con prodotti freschi che permette ai bambini di confrontarsi su quanto realizzato e di stringere amicizie. “Lo scorso anno – ricordano le animatrici – un bambino ci ha rivelato di essere stato “invitato” ad iscriversi dopo aver preso un brutto voto a scuola… Al termine della settimana era il più entusiasta tra i presenti!”. La partecipazione a “Un’estate… a regola d’arte” permette ai ragazzi di ampliare gli orizzonti, di superare i preconcetti e di avvicinarsi a mondi magari sconosciuti come la fotografia, la pittura, la stampa, il disegno a china…
Il biglietto per ogni appuntamento ha un costo di 15 franchi, 55 per l’intera settimana (sono previsti sconti per i fratelli). Genitori e accompagnatori sono benvenuti e possono prendere parte alle attività. L’iscrizione è obbligatoria telefonando allo 091 816 47 91 o a decs-pinacoteca.zuest@ti.ch.

La Pinacoteca rancatese apre i propri spazi tra il 19 giugno e il 28 luglio a “Un’estate… a regola d’arte”: i giovanissimi hanno la possibilità di scoprire il dietro le quinte del museo e di avvicinarsi a questo mondo in modalità ludica.