“Orio Galli, grafica e grafismi” al m.a.x. museo

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Stampa offset nel 1984 (Foto Pellegrini e Sellito) e a destra Tecnica mista del 2007 (Foto Pedroli).

Dal 30 aprile all’8 ottobre il m.a.x. museo di Chiasso ospita la mostra ORIO GALLI, grafica e grafismi, a cura di Mario Piazza e Nicoletta Ossanna Cavadini. L’esposizione, che si inserisce nel filone della “grafica contemporanea”, presenta la prima antologica della cinquantennale carriera del designer ticinese Orio Galli (1941), con un allestimento composto da oltre trecento pezzi fra schizzi, bozzetti, disegni acquerellati, carte intestate, manifesti, cartoline, pubblicazioni varie e libri d’artista. L’inaugurazione è prevista domani sabato 29 aprile alle 18 al Cinema Teatro. Grafico, pittore e docente di calligrafia, arte calligrafica, illustrazione, disegno satirico e graphic design, Orio Galli ha saputo usare un linguaggio creativo personale volto a una ricerca estetica non disgiunta da un impegno etico. L’artista ha donato il suo vasto archivio al m.a.x. museo: le opere sono quindi entrate a far parte della collezione d’arte del Centro Culturale Chiasso.
La mostra ripercorre l’iter creativo e professionale dell’artista, mostrando il processo ideativo dal quale sono scaturiti i progetti che hanno caratterizzato la sua notevole carriera che riguarda la creazione di manifesti, corporate identity, logo studiati per le imprese, stemmi per i Comuni del Cantone Ticino oltre che stampati ufficiali per la Confederazione elvetica, dépliant e brochure per enti turistici.
Il percorso espositivo è organizzato secondo un criterio tematico-cronologico. Al m.a.x. museo sono esposti manifesti, disegni, schizze e bozzetti. Alla mostra è abbinato il catalogo italiano/inglese, con saggi specifici e un ricco apparato di immagini. L’esposizione gode del patrocinio morale di Ticino Turismo e del contributo del progetto Cultura in Movimento. È realizzata in sinergia con la Biblioteca cantonale di Lugano, che presenta una selezione di opere presso la sua sede. L’esposizione è resa possibile grazie al Dicastero Attività culturali del Comune di Chiasso, con il sostegno della Repubblica e Cantone Ticino con il Fondo Swisslos e dell’AGE SA, il contributo dell’associazione amici del m.a.x. museo (aamm) e (per la conferenza) del Circolo “Cultura, insieme” Chiasso.
• Grafica e grafismi
La cifra grafica di Orio Galli sta nella continua dialettica fra segno libero e segno strutturato, fra informalità e geometria, tra improvvisazione e disciplina. La passione per la calligrafia e la gestualità porta Orio Galli a dare ai suoi lavori grafici un’impronta spesso pittorica, con forte sensibilità cromatica.
I primi lavori di manualistica pubblicitaria per l’Hotel Olivella au Lac a Morcote fanno conquistare a Galli importanti committenze, come quelle dell’Ente Turistico Ticinese e dell’Ente turistico Locarno e Valli. Da queste collaborazioni scaturisce un’immagine grafica innovativa, completata dalla realizzazione del logo “Ticino” (ideato negli anni Settanta), e poi quello della Città di Locarno unito allo slogan “Locarno… naturalmente”. L’artista cura importanti realizzazioni grafiche anche su incarico della RTSI Radiotelevisione della Svizzera italiana, dell’OCST Organizzazione cristiano-sociale ticinese e l’UNST Ufficio nazionale svizzero del turismo. Orio Galli lega il suo nome al manifesto Ticino: terra d’artisti (1984), ma si ricorda anche il premiato “cartellone pubblicitario” per il caffè Moretto (1970). Vince due volte il concorso de “I più bei libri svizzeri”, e grazie alla sua lunga collaborazione con l’editore Armando Dadò molte delle copertine dei suoi libri ottengono menzioni. Riceve inoltre nel 1977 il premio per il miglior prospetto turistico per le Processioni storiche di Mendrisio. Oltre alla creazione di manifesti, corporate identity e logo studiati per le imprese, molti sono gli elaborati grafici svolti per la Confederazione – dai prospetti di votazione ai manifesti per il 700esimo – e diversi gli stemmi per Comuni del Canton Ticino.
• L’artista
Orio Galli nasce a Milano nel 1941 dal ticinese Sergio Galli e la milanese Adele Redaelli; due anni dopo la nascita, la famiglia rientra in Svizzera nella casa paterna di Besazio. La famiglia Galli vanta una lunga tradizione di maestranze artistiche attive in Russia fra Ottocento e Novecento. Orio Galli frequenta la scuola dapprima a Lugano, in seguito l’apprendistato di grafico-vetrinista e poi a Zurigo la Kunstgewerbeschule; nella Scuola di Arti Applicate della città sulla Limmat ha modo di conoscere, all’inizio degli anni Sessanta, Oliviero Toscani, Antonio Tabet e Flavio Rimoldi. Nel 1963 consegue il certificato federale di grafico a Bienne, ed è il primo in Ticino a ottenere l’attestato cantonale di grafico emesso nella nuova formula istituzionale. Sul finire degli anni Sessanta frequenta l’ambiente milanese dei grafici svizzeri, nonché lo Studio di Monte Olimpino diretto da Bruno Munari. Entra quindi in contatto con Max Huber e Heinz Waibl. Orio Galli inizia la libera professione di grafico nel 1968 aprendo il suo studio a Caslano; ai suoi esordi, come decoratore di vetrine, seguono ben presto incarichi importanti e la docenza alla CSIA, per diventare – nella sua lunga carriera – uno dei più rinomati grafici a livello nazionale svizzero.