Processioni, la spinta dell’Unesco

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Il Cristo che porta la croce lungo il cammino.

“Siamo soddisfatti, soprattutto per essere riusciti a concretizzare entrambe le serate malgrado quella del Venerdì Santo fosse in forse a causa delle previsioni meteo”. È il commento di Gabriele Ponti, presidente della Fondazione Processioni Storiche di Mendrisio. Il dato relativo alle presenze di questa 225.ma edizione è di 25/27mila persone affluite in totale sull’arco delle due serate. Facciamo un passo indietro e ragioniamo sugli ultimi anni in cui le processioni di Mendrisio si sono trovate ad attraversare l’ondata del Covid e quella dell’Unesco. Come è andata? “Lo scorso anno (2022) abbiamo stimato 30mila persone in totale: il tempo era bello e venivamo dalla pausa Covid; – ricorda il presidente – l’anno precedente infatti, ossia il 2021, avevamo realizzato unicamente un’edizione virtuale proiettando le fotografie dei volontari (eravamo ancora a rischio contagi). Nel 2020 avevamo posato i 3/4 delle tele trasparenti quando ci siamo dovuti rinchiudere tutti in casa a causa del Covid”. Ricordiamo che le Processioni storiche di Mendrisio sono divenute patrimonio mondiale dell’Unesco nel dicembre del 2019. Si può dire che il riconoscimento Unesco abbia ravvivato la tradizione vivente del Borgo? “Direi proprio di sì; – replica Gabriele Ponti – lo vediamo anche nell’affluenza di persone alle due serate. Le processioni sono ora certificate in tutto il mondo e ci sono persone che seguono le manifestazioni targate Unesco in ogni dove. Di sicuro l’Unesco ha impresso alle processioni di Mendrisio una bella spinta”. I figuranti impegnati nelle due processioni hanno rimarcato che le vie erano particolarmente gremite e hanno avuto modo di sentire personalmente apprezzamenti formulati in lingue diverse. “E ci ha fatto molto piacere la presenza del vescovo mons. Alain de Raemy al quale sono piaciute molto” annota il presidente. “La possibilità di visitare le Chiese di San Giovanni, Santa Maria e SS Cosma e Damiano per ammirare gli allestimenti pasquali e l’Ancona così come la statua della Sindone, hanno richiamato l’attenzione di molte persone; – si legge in una nota congiunta della Città, la Fondazione e del Turismo locale – altrettanto di successo sono state le visite guidate organizzate dalla Fondazione con OTRMBC e con le GUIDE SÌ e la Formazione dei corsi per adulti”.