Aumenta tutto, tranne la gente che va a votare

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Da tempo ormai, ma soprattutto nell’ultimo anno, è aumentato tutto. Il numero di frontalieri, i premi di cassa malati, il costo delle materie prime, dalla benzina alla nafta per il riscaldamento, e, più in generale, il costo della vita. Da anni l’inflazione in Svizzera non era così alta ed è chiaro che proprio in Ticino gli effetti si facciano sentire maggiormente, poiché, purtroppo, i salari sono più bassi che altrove e sono in tanti a fare fatica. Questo è ingiusto e dannoso per il nostro Cantone, e, purtroppo, le soluzioni non sono così semplici come taluni vorrebbero far credere.
Capisco perfettamente la preoccupazione e anche la frustrazione delle molte persone che incontro e che, anche “per protesta”, dicono che non andranno a votare.
Capisco perché ho avuto la fortuna (sì, la fortuna) di crescere in una famiglia umile, per non dire modesta, dove si è sempre lavorato duramente per salari decisamente troppo bassi. Ricordo che ad un certo punto la mia mamma lavorava 6 giorni su 7, per qualcosa come 10 franchi all’ora, senza le vacanze pagate e, di conseguenza sempre al lavoro per non perdere quei pochi soldi e magari anche il posto. Sono convinta che senza questa condizione di partenza, non avrei ricevuto né l’educazione né la formazione che ho, perciò mi ritengo ugualmente fortunata per il passato e grata per un presente di maggior benessere che vorrei fosse esteso a quante più persone possibili in Ticino.
Capisco e anche per questo ho deciso di impegnarmi in politica ma né con i partiti di sinistra né con quelli di destra, perché trovo siano molto più bravi a denunciare i problemi piuttosto che a risolverli. Ho scelto consapevolmente il Partito liberale radicale e mi permetto di chiedervi di fare altrettanto il prossimo 2 aprile. Da quando sono maggiorenne voto liberale, e, ormai oltre 15 anni fa, ho scelto anche di fare politica attiva per il PLRT. Segretaria sezionale, municipale e poi presidente a Stabio, deputata al Gran Consiglio da 8 anni e ora nuovamente candidata al Parlamento, questa volta sulla lista PLR del circondario di Lugano, sempre con la stessa determinazione e nel segno della concretezza.
Non ho la bacchetta magica ma quando si tratta di problemi del mercato del lavoro, viabilità e anche precarietà, so di cosa parlo e mi impegno per soluzioni pragmatiche, senza false promesse.
Una promessa, però, posso sicuramente farla senza temere di arrossire, né ora né mai: da parte mia non mancherà l’attenzione sul Mendrisiotto e, in generale, per tutti coloro che fanno più fatica.

Natalia Ferrara
Candidata al Gran Consiglio 
per il Partito Liberale Radicale