Contro la violenza di genere

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La violenza perpetrata nei confronti delle donne è ormai diventata insostenibile. È una storia vecchia come il mondo e abbiamo il dovere di risolverla.
Molte persone mi dicono che è un tema difficile da trattare, perché potrebbe violare la privacy famigliare o di coppia. No, non ci sto! È la tipica ritrosia da codardi. Le donne vanno protette, ma è necessario curare la causa di tanto dolore.
Non se ne parla mai! E invece è proprio lì che dobbiamo concentrare le nostre forze, affinché non succeda più. Educare gli uomini e curarli laddove esiste la mancata gestione dell’ira.
Sono uomini con dei grossi problemi interpersonali e in quanto tali, non riescono a condurre una vita di coppia serena. Sono incapaci di sostenere il confronto con la partner e l’unica risposta possibile sono le botte, gli insulti, vessazioni e quant’altro. Non sottovalutiamo nemmeno la pressione psicologica che gli uomini esercitano sulle donne. Teniamo in considerazione e non sottovalutiamo, che spesso i figli sono spettatori, loro malgrado di situazioni e momenti di grande difficoltà e spesso di terrore.
Il loro obbiettivo è quello di delegittimare la donna in quanto tale e spesso sopportano, perché a volte economicamente non indipendenti.
Ma questa non può essere la risoluzione al problema. Tacere peggiora solo la situazione.
Si potrebbe pianificare una sorta di progetto al fine di proporre agli uomini un percorso psicologico che possa dare loro degli strumenti necessari da poter usare nei momenti di rabbia incontenibile.
È chiaro che sono persone in estrema difficoltà e l’unico sistema che conoscono è quello della violenza.
Sarebbe interessante prendersi carico dei mariti/compagni, nel momento in cui la donna denuncia.
È necessario creare una rete di sostegno, coadiuvata da assistenti sociali e psichiatri, affinché possano usufruire di un percorso di riabilitazione psicologica finalizzato a migliorare la loro vita affettiva.
Riconoscere il problema è il primo tassello da raggiungere ed è indispensabile aiutarli in tal senso.
Inoltre, propongo al dipartimento DECS di inserire nelle scuole medie, delle lezioni di educazione sentimentale per tutti, ragazzi e ragazze. Quest’ultime devono imparare a riconoscere i segnali di malessere dei loro compagni di scuola. Uno spintone oggi potrebbe significare uno schiaffo domani.
Sono convinta che agire tempestivamente è la chiave per andare verso una società migliore.
Questa è una responsabilità politica e non una questione di costume. Invito le donne a denunciare sempre, senza paura o sensi di colpa nei confronti dei partners.
Il vero amore consiste nell’aiutare il tuo compagno nei momenti di difficoltà!
Io sarò dalla parte di coloro che vivono nell’invisibilità di troppi.

Damiana Chiesa
Candidata al Gran Consiglio
Partito Socialista