Traffico: è ora di dire basta!

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Il numero dei frontalieri in Ticino, così come risulta dalla pubblicazione del 22 febbraio su Corriere del Ticino, è ulteriormente aumentato; abitando a Novazzano desidero sollevare il problema del traffico di transito che attanaglia i comuni di frontiera.
Il Cantone Ticino ha fatto il suo dovere, dotandosi di trasporti pubblici efficienti, puntuali e a cadenze regolari, ad esempio da Novazzano in 40 minuti è possibile raggiungere la stazione di Lugano. Il problema consiste nel fatto che gli sforzi fatti, non sono, per il momento integrati con le regioni di frontiera.
A titolo d’esempio, ricordo che la Confederazione ha assicurato il finanziamento del collegamento ferroviario Mendrisio-Varese, quindi ha finanziato non solo la tratta Svizzera, bensì anche la parte italiana di questo importante collegamento ferroviario. L’idea consisteva nel trasferire il maggior numero possibile di frontalieri, dall’auto alla ferrovia. Purtroppo, quando oggi osserviamo le strutture, quindi i posteggi, che si trovano sulla tratta, notiamo che esse sono insufficienti, gravemente insufficienti. Ad esempio al Gaggiolo già di prima mattina i posteggi sono completi ed i frontalieri costretti a lasciare la loro auto in sosta vietata. Una mancanza di rispetto enorme, visti i fondi investiti in questo progetto.
La situazione degradata delle stazioni della Mendrisio-Varese, in Italia, non è la sola criticabile, ve ne sono molte altre che per ragioni di spazio non indicherò nel presente articolo.
Come se non bastasse, grazie al meccanismo dei ristorni, il Cantone Ticino riversa approssimativamente 100 milioni all’anno alla vicina Penisola, fondi in parte consegnati ai comuni di frontiera. Nel lontano 1972, il nostro paese si era accordato con l’Italia, rinunciando parzialmente alla propria podestà impositiva, allo scopo di finanziare le strutture che servivano ai frontalieri, quindi anche quelle legate al traffico. E Invece, oggi questi fondi vengono utilizzati per altri scopi.
Se verrò eletto farò in modo che l’autorità cantonale affronti il problema, pretendendo che i comuni di frontiera implementino delle strategie atte a diminuire il traffico di transito sulle nostre strade. A nome dei Verdi chiederò di agire senza ulteriori ritardi.

Filippo Piffaretti,
candidato al Gran Consiglio
per I Verdi del Ticino