Milly Recalcati la miglior momò

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Ha vinto a Dietikon una settimana prima e si è ripetuta domenica a Riva San Vitale. Per Anna Giamboni è un inizio di anno straordinario. La giocatrice della Gerla manda un esplicito messaggio: nel 2023 intende essere protagonista e non solo nei tornei femminili. Comunque la prossima gara nazionale si svolgerà domenica 12 marzo sulle corsie di Lugano. Organizza il suo Club. Sono aperte le scommesse!

Al torneo di Riva non ha giocato Laura Riso, costretta ai box per l’infortunio dal quale intende rimettersi al più presto. Laura, partner di coppia di Anna Giamboni, è la sua rivale principale. Insieme sono in grado di emergere anche nei tornei “open”.
Il percorso della vincitrice è stato costellato da importanti insidie, che ha saputo affrontare con le sue qualità tecniche sia all’accosto sia al tiro. A cominciare dai quarti di finale sulla corsia A del bocciodromo di Riva. Avversaria Sandra Bettinelli. È stato un incontro a ondate sino all’undici pari. Poi Sandra ha giocato il pallino in una zona piuttosto inedita e ha “cannato” il primo accosto. Non così Anna che ha giocato due bocce bellissime delle quali Sandra non si è più liberata.
Poi Rosaria Cadei, la locarnese della Stella in grande forma che, venerdì sera, con Antonio Riccio, aveva vinto a Lugano il primo torneo del circuito di categoria B. Il punteggio di 12-5 dice più di ogni parola.
In finale si è trovata di fronte Milly Recalcati, l’inossidabile ottima chiassese della San Gottardo, la migliore della nostra regione. Restata in partita sino all’8-7 in suo favore, Milly ha poi concesso all’avversaria le due ultime giocate da 3 e 2 punti. La sconfitta non inficia comunque il suo bel torneo.
In semifinale è giunta la zurighese Graziella Rapaglià che con caparbietà ha ceduto a Recalcati dopo una strenua resistenza.
Buona la prestazione collettiva della SB Riva San Vitale che, oltre a Sandra Bettinelli, ha piazzato altre due giocatrici al quinto rango: Elisabetta Franceschini ed Enrica Previtali.
Le semifinali e la finale sono state arbitrate da due giovani che si sono iscritti ai corsi della Federazione Svizzera per diventare arbitri ufficiali. Giorgia Cavadini e Valentino Ortelli hanno dimostrato di essere ben preparati e di avere ottime qualità anche con la stecca in mano.
Alle prime quattro classificate, oltre alle buste, è stata donata una ciotola in ceramica opera dei ragazzi del laboratorio “La Linea” (Fondazione Diamante) di Riva San Vitale.
In occasione della premiazione, Domenico Mantegazzi ha esternato alcuni pensieri sul movimento nazionale femminile, in particolare sulla partecipazione delle giocatrici tesserate ai tornei nazionali. Sono considerazioni che anche l’Informatore della settimana scorsa aveva anticipato e sulle quali gli organi competenti della Federazione Svizzera saranno chiamati a riflettere.