Verso il riconoscimento dell’Unesco

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La Fiera di San Martino a Mendrisio.

Riconosciute quali tradizioni viventi dall’Ufficio federale della cultura (BAK), le fiere di San Martino a Mendrisio e di San Provino ad Agno chiedono l’avvio della procedura per l’iscrizione quale bene immateriale Unesco.
L’iniziativa è stata illustrata ieri contemporaneamente al varo di una petizione che sollecita pure il sostegno delle autorità federali.
Un obiettivo che richiede un notevole impegno; “siamo coscienti che l’iter sarà lungo” ha ricordato la portavoce dei promotori Simona Genini, affiancata da Matteo Quadranti, Frank Moser, Maurizio Taiana e dai rappresentanti di Gioventù Rurale Mendrisiotto e Luganese. All’incontro con la stampa ha preso parte anche Eleonora Traversi, presidente dell’associazione Unesco Ticino.
Salvaguardare queste sagre popolari equivale “a promuovere la produzione artigianale locale e le sue tradizioni, la lingua, la storia”. L’iscrizione nel patrimonio culturale Unesco significherebbe maggiore protezione e promozione di due appuntamenti storici. Le fiere di San Martino e San Provino sono eventi di comunità che esistono da centinaia di anni. La petizione riveste una doppia valenza: ribadire che esiste un Ticino che ha delle radici e che le vuole salvaguardare e credere nel futuro di un Cantone con una forte identità. Sul piano concreto, un riconoscimento ufficiale potrebbe contribuire a destagionalizzare il turismo ticinese. Rivalutare la filiera di queste due sagre – hanno sottolineato i promotori – permetterebbe ai piccoli produttori di emergere. Mendrisiotto e Malcantone, in altri termini, non vogliono essere identificati unicamente come snodi viari, ma ambiscono al riconoscimento di una bellezza intrinseca da mettere in luce.
Il comitato mira a mobilitare quanti credono in questo progetto e si rivolge in primo luogo a produttori attivi sul territorio – che siano liquori o gerli – a chi desidera realizzare video e condividerli sui social media, a chi vuole mettersi a disposizione raccogliendo testimonianze tra le persone anziane. “Vogliamo difendere, promuovere e valorizzare le tradizioni locali che sono più affini a noi” hanno affermato i promotori
La Città di Mendrisio non è stata ancora contattata ufficialmente. Il municipale Paolo Danielli ha spiegato a l’Informatore di non conoscere i dettagli degli obiettivi dell’iniziativa lanciata ieri: nondimeno ha rammentato che la Fiera di San Martino, così come quella che si svolge ad Agno, è fortemente radicata nel tessuto sociale e saldamente legata alle tradizioni del nostro territorio.