Dall’OSI al talento di Paul Glass

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L’Orchestra della Svizzera Italiana (©OSI-K. Kikkas)

Ritorna al Cinema Teatro l’Orchestra della Svizzera italiana, con uno speciale progetto sinfonico definito ad hoc per la stagione musicale di Chiasso. La prestigiosa compagine orchestrale si avvale per questo evento della collaborazione di due straordinari musicisti: il pianista ucraino Alexander Romanovsky e il direttore d’orchestra Roberto Rizzi Brignoli, direttore musicale del Teatro Municipal di Santiago del Cile e nuovo General Musical Director del National Theater di Mannheim. Il programma copre un periodo storico musicale compreso tra il primo e il tardo romanticismo ed è imperniato su opere di Ludwig van Beethoven, Felix Mendelssohn Bartoldy e e Giuseppe Martucci. L’appuntamento è per giovedì 26 gennaio alle ore 20.30.
Del compositore di Bonn, Romanovsky ha di recente eseguito l’integrale dei cinque concerti per pianoforte e orchestra: a Chiasso interpreterà l’iconico Concerto per pianoforte e orchestra n. 5 detto “Imperatore”. Una proposta di sfavillante brillantezza musicale e di grande virtuosismo strumentale che farà felici gli appassionati della grande musica.
L’OSI diretta da Roberto Rizzi Brignoli interpreterà inoltre Notturno op. 70 n.1 di Giuseppe Martucci e Sinfonia n. 4 in la maggiore “Italiana”, op. 90 di Mendelssohn Bartoldy.
Descritto da Carlo Maria Giulini come “un pianista di grande talento”, Romanovsky è un musicista affascinante e sottile, con un tocco del tutto coinvolgente. Definito dal New York Times “speciale, non solo possiede una tecnica straordinaria e la creatività nei colori e nella fantasia, ma è anche un musicista sensibile e un lucido interprete” è ospite di molti palchi tra i più prestigiosi al mondo: la Sala Grande del Conservatorio di Mosca, le sale Asahi e Kioi di Tokyo, il Parco della musica di Roma.
È possibile acquistare i biglietti su www.ticketcorner.ch e presso l’Organizzazione Turistica del Mendrisiotto e Basso Ceresio (Infopoint alla stazione FFS di Mendrisio). La biglietteria del Cinema Teatro è aperta da mercoledì a venerdì dalle 17 alle 19.30, il sabato dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.30 (058 122 42 78 – cassa.teatro@chiasso.ch).
Mille avventure
musicali
Da Hollywood al Ticino e ritorno, dalla musica colta al cinema: è questo il programma dell’incontro “con altri occhi” di domenica 29 gennaio alle 15 al Museo Vincenzo Vela di Ligornetto dal titolo “Le mille avventure musicali del compositore Paul Glass”.
L’ospite è il musicista Paul Glass, nato in California nel 1934, in Ticino dal 1973, per molti anni docente al Conservatorio della Svizzera italiana e alla Franklin University, fino a diventare un’importante figura di riferimento per molti compositori e musicisti della Svizzera italiana. Ha al suo attivo oltre una ventina di colonne sonore, tra le quali Interregnum (che ha ricevuto una nomination all’Oscar) e Lady in a Cage (Un giorno di terrore), nonché un mirabile numero di composizioni per musica da camera e sinfonica. Molte delle sue opere sono state pubblicate e rappresentate in prestigiose istituzioni: tra le tante, ricordiamo il Corale II per Margaret (per quartetto d’archi e orchestra d’archi), dedicato alla moglie, la scultrice Penelope Margaret Mackworth-Praed, che ha avuto l’onore della prima assoluta alla Tonhalle di Zurigo.
Paul Glass ha attraversato la storia artistica del Novecento. Negli anni ‘50 era nella Roma della “dolce vita”, allievo di Goffredo Petrassi, il compositore di Riso amaro e Cronaca familiare, nonché maestro di Ennio Morricone e Nino Rota. Nel 1960 era a Varsavia a studiare composizione con Witold Lutoslawski, poi nella “Swinging London” a lavorare con Otto Preminger alla colonna sonora di Bunny Lake is missing. Aprire il suo album dei ricordi significa viaggiare attraverso la storia del cinema e della musica, con aneddoti che hanno protagonisti del calibro di Laurence Olivier, John Wayne o Stanley Kubrick.
Con la verve che lo contraddistingue, Paul Glass ripercorrerà per il pubblico del Museo Vela la sua straordinaria carriera commentando alcune sue colonne sonore, per raccontare l’indissolubile e affascinante rapporto tra musica e cinema. Ad accompagnarlo in questo viaggio nel tempo e nella memoria, ci sarà la giornalista e musicologa Giada Marsadri, già redattrice RSI, ora responsabile del Premio svizzero di musica e della promozione musicale all’Ufficio federale della cultura. L’entrata è gratuita. Il pomeriggio è organizzato in collaborazione con l’associazione Musica nel Mendrisiotto.