Evento conclusivo per il progetto di sviluppo SMISTO

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Il traffico la mattina dal Mendrisiotto in direzione di Lugano.

Sa.Gr.) Il progetto SMISTO (Sviluppo Della Mobilità Integrata E Sostenibile Tra Ticino E Lombardia) iniziato ufficialmente il 25 febbraio 2019 ha come obiettivo quello aumentare l’utilizzo del trasporto pubblico grazie ad una migliore accessibilità, integrazione e qualità dei servizi, ridurre il numero di spostamenti ad oggi effettuati con veicolo privato introducendo iniziative a favore del car pooling, di navette aziendali e della mobilità elettrica. Il tutto sostanzialmente al fine di migliorare gli spostamenti pendolari e la mobilità in generale e aumentare la qualità di vita di residenti e addetti nell’area interessata. All’evento conclusivo, svoltosi giovedì scorso 20 ottobre, sono stati presentati i principali risultati del progetto. Ovvero: la riqualifica delle fermate di trasporto pubblico attraverso la progettazione e realizzazione della nuova palina di fermata con una grafica semplice che richiama i servizi di tpl e la presenza di maggior informazione per i viaggiatori, sviluppata in coerenza con le paline già presenti sul lato svizzero; la realizzazione di un nuovo parcheggio a Cantello-Gaggiolo lungo la linea ferroviaria Mendrisio-Varese con 74 posti auto, 3 colonnine di ricarica delle auto elettriche e parcheggi riservati al carpooling privato e aziendale; la realizzazione dei progetti pilota per migliorare l’accessibilità ai pontili della navigazione pubblica dei Laghi di Como e Maggiore, in particolare: percorsi a terra per non vedenti e ipovedenti, mappe tattili in braille e pulsanti per chiamare il personale addetto all’imbarco. Presente all’evento anche il presidente della Commissione regionale dei trasporti del Mendrisiotto e Basso Ceresio (Crtm) Andrea Rigamonti che ha messo in luce come: “SMISTO deve essere il punto di partenza per i futuri progetti transfrontalieri. I problemi di mobilità li abbiamo sia in Ticino sia nella vicina Lombardia e pertanto bisogna continuare a lavorare insieme al fine di attuare tutte le linee transfrontaliere individuate proprio grazie a questo progetto”. Rigamonti ha poi spiegato che il grosso problema è dato dal vincolo di cabotaggio, ovvero il divieto per una ditta estera a effettuare il trasporto pubblico (salita e discesa) all’interno del paese straniero, se non con una sola fermata. “Oltre a questo problema, ed è un vincolo federale, spero di veder realizzati anche gli altri spazi di car sharing individuati da SMISTO. Una volta che saranno attuati tutti i punti, allora sì che potrò dichiararmi soddisfatto”.