Una giovane promessa del nuoto

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La dedizione e la passione per il nuoto stanno ripagando. Giulia Capuano (nella foto), classe 2006, è una giovane promessa della Mendrisiotto Nuoto che, con costanza, sta raccogliendo diversi ottimi risultati in ambito ticinese e nazionale.
A luglio si è inoltre presentata, per la seconda volta in carriera, ai Campionati Europei giovanili in Romania, mancando di poco la qualificazione per la semifinale nei 50 e nei 100 metri stile libero e per la finale nella 4×100.
Ai recenti Campionati Svizzeri si è laureata campionessa nazionale juniores nei 50 e 100 metri stile libero e nei 100 m delfino, titoli che sono stati affiancati da un argento nei 200 m stile libero e, per finire, dal terzo posto nei 50 m delfino. Oltre a questi podi di categoria, Giulia ha poi avuto il merito di classificarsi seconda, a livello assoluto, nei 50 m stile libero e terza nei 100 m.
In settimana abbiamo raggiunto la giovane promessa della NUM.

Sei contenta della tua ultima prestazione agli Svizzeri?
Sì, molto! Sono contenta anche per i tempi che sono riuscita a registrare, soprattutto per quello limite nei 50 stile libero per la selezione nella Nazionale juniores.

Stile libero o delfino: quale preferisci?
Preferisco lo stile libero, mi trovo meglio. Quest’anno il delfino l’ho un po’ trascurato perché, a gennaio, ho avuto problemi con la schiena e per evitare di peggiorare la situazione l’ho accantonato per un certo periodo. Ho ripreso ad allenarlo solo ultimamente.

A livello di distanza, invece, quale ti si addice di più?
Sino allo scorso anno i 100 metri erano la mia specialità. Poi dal 2022, non so esattamente cosa sia successo, sui 50 sono andata un po’ meglio. Anche i 200 mi piacciono, ma sono più difficili, bisogna prepararli diversamente e la gestione della gara è un po’ più complicata. Da settembre mi concentrerò anche su questa distanza.

Quando ti sei avvicinata al nuoto?
Fin da piccola sono sempre stata in acqua. Ho vissuto in Arabia Saudita e Libia. Visto che faceva molto caldo andavo spesso in piscina e mio padre mi insegnava a nuotare. Quando siamo tornati dalla Libia a causa della guerra, ho fatto dei corsi in Italia, in Umbria, e ho avuto la possibilità di costruire le mie basi.

È d’ispirazione guardare dei ticinesi come Noè Ponti e Maria Ugolkova gareggiare alle Olimpiadi e ai Mondiali?
È bello vedere che loro ce l’hanno fatta, fa capire che con impegno e dedizione puoi riuscirci anche tu. Con Maria ho pure gareggiato in alcune occasioni, questi esempi ti danno quella spinta in più per andare avanti.

Chi era, oppure è tuttora, il tuo idolo nel mondo del nuoto?
Principalmente mi sono ispirata a Federica Pellegrini. Lo scorso anno sono riuscita ad avere un autografo con dedica ed è stato molto bello.

Quanto tempo dedichi a questo sport?
Dipende dal periodo. Tendenzialmente mi alleno 6 giorni a settimana per due ore, ma può essere anche di più. Inoltre abbiamo iniziato a svolgere gli allenamenti a secco due volte a settimana. Poi da settembre forse aggiungeremo qualche esercitazione alla mattina, ma ancora non è sicuro.

È complicato conciliare sport e liceo?
Non è facile ma nemmeno impossibile, sono cresciuta in questo modo quindi mi sono un po’ abituata. Cerco sempre di organizzarmi nel poco tempo che ho senza procrastinare.

Quando inizia la nuova stagione?
Da settembre, soprattutto con gli allenamenti. Poi i primi appuntamenti importanti arriveranno a novembre e dicembre. Il periodo più importante della stagione è a partire da aprile con gli Svizzeri assoluti invernali.

Quali sono i tuoi obiettivi futuri?
A lungo termine le Olimpiadi e Mondiali sono il sogno, ma comunque bisogna lavorare tanto. Per il prossimo anno invece sarebbe bello poter tornare agli Europei giovanili e raggiungere semifinali e finali, visto che in questa stagione l’ho mancata per un soffio.

In futuro allenerai soltanto uno stile e una o due distanze oppure continuerai allo stesso modo?
Per adesso è importante allenare diversi stili e distanze. Solo più avanti quando si cresce e si diventa più professionali ci si specializza. Al momento è però giusto variare perché non si sa mai come il corpo può cambiare e se si ha la predisposizione per diventare forti in una determinata disciplina. Fino a qualche anno fa, ad esempio, io ero dorsista, poi mi sono focalizzata sullo stile libero e successivamente nel delfino.