Cantieri, tra tormento e necessità

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Un cruccio per gli automobilisti, ma una necessità per tutti gli utenti. Stiamo parlando dei cantieri stradali che in questa calda stagione “sono spuntati come funghi” sollevando non pochi malumori da parte di chi, durante gli spostamenti quotidiani, incappa in semafori rossi, colonne di veicoli, tempi di attesa imprevisti. Allo scopo di rispondere ai numerosi interrogativi sorti in merito a pianificazione, tempistiche e necessità, la Città di Mendrisio ha messo nero su bianco una serie di possibili domande e risposte tradotte nell’acronimo FAQ: una raccolta finalizzata a illustrare le ragioni e – precisa il Municipio – “i retroscena di questi cantieri”. Il documento può essere consultato da tutti gli interessati attraverso il sito mendrisio.ch nella sezione Cantieri e viabilità in città.
Le premesse sono legate ai numeri. La Città possiede 78 chilometri di strade e 24 di marciapiedi: la superficie pavimentata occupa circa 470’000 metri quadrati di asfalto – pari a 70 campi da calcio – che devono essere mantenuti in buono stato. Manutenzione che non concerne esclusivamente il manto stradale: queste arterie rappresentano una via di scorrimento per tutta una serie di servizi nel sottosuolo, con tubazioni, allacciamenti e reti di trasmissioni che si usurano o che necessitano di un potenziamento.
Questo aspetto impone un ampio coordinamento tra gli enti coinvolti quando si decide di mettere mano a un tratto stradale nell’ottica di verificare tutti gli interventi da effettuare. La Città si organizza con i suoi servizi dell’Ufficio tecnico, delle AIM e della Polizia, ma anche con il Cantone e con i privati.
Alla programmazione dei lavori di manutenzione, si sommano nuove opere che devono essere ultimate secondo un puntuale ruolino di marcia.
L’asfalto, precisano le autorità comunali, non può essere posato alle basse temperature: occorre pertanto attendere l’arrivo della bella stagione per effettuare questo tipo di lavoro. “Ne consegue che, dalla primavera all’autunno, i vari cantieri si susseguono a ritmi serrati”. Il calendario definito a livello federale suggerisce il rispetto di determinate tempistiche. La lotta contro il rumore del traffico è una strategia federale che implica anche delle sovvenzioni. Entro il 2023 le strade cantonali devono essere risanate con asfalto fonoassorbente, entro il 2028 quelle comunali.
Le scelte vanno ponderate, tenendo conto degli aspetti critici connessi ai cantieri. “Limitare i rumori e le interruzioni alla viabilità è fondamentale – ribadisce il Municipio – così come garantire sempre il paesaggio del trasporto pubblico e scolastico o lavorare di notte se necessario”.
La popolazione stessa, osservano infine le autorità, sollecita interventi: la sensibilizzazione alla mobilità lenta, con l’uso diffuso della bicicletta, concorre a auspicare un manto stradale sempre appropriato.