Futuro in visione olistica

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La Città come un organismo che vive, fatto di aziende, famiglie, territorio, ambiente… Realtà di cui prendersi cura in maniera olistica e con coerenza. Prende forma, partendo dal ragionamento per consolidarsi in iniziative sul piano concreto, quella che sarà la Mendrisio del 2035. Il volto della Città dei desideri è stato tratteggiato dal Municipio che ha messo nero su bianco le linee strategiche – in diciassette punti – che guideranno le intenzioni delle autorità. Il documento verrà condiviso con il Consiglio comunale e con tutta la cittadinanza, chiamata a fornire osservazioni e suggerimenti. Una proiezione di una quindicina d’anni che vuole rappresentare una mappa per orientare le scelte future con coerenza. Nondimeno, il Comune è chiamato a fare i conti con il presente. Con la realtà delle finanze confrontate a scenari inimmaginabili solo qualche anno addietro. La pandemia e il quadro internazionale, influenzato dalle emergenze innescate dalla guerra, toccano inevitabilmente anche la realtà quotidiana del capoluogo. Ha avuto modo di discuterne il Legislativo riunito in seduta lunedì sera a Palazzo comunale. Se è vero che ci si attendeva di avvertire a posteriori gli effetti della pandemia, è anche vero che i dati in tutto il Cantone annunciano un’esplosione di costi sul fronte degli anziani. I baby boomer invecchiano e la casistica delle patologie si aggrava. Municipio e Consiglio comunale hanno anche discusso a lungo sul tema delle aziende. Creare strategie economiche più chiare? Coccolare le aziende con contatti costanti e condizioni quadro il più favorevoli possibili? Promuovere del marketing territoriale per attirare aziende che si radichino nel territorio? L’Esecutivo ha commissionato uno studio-radiografia del tessuto economico della Città.