Uno spazio riservato al bosco

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Una delle tante faggeta del Monte Generoso: qui siamo alla Bellavista (foto di © Massimo Sisini).

È stata istituita recentemente la prima riserva forestale nel Mendrisiotto ad opera di un Patriziato. Il suo nome? Riserva forestale Monte Generoso-Cascina d’Armirone. La stessa è stata voluta dall’Assemblea patriziale del Patriziato di Castel San Pietro, proprietario dell’area boschiva.
Di fatto la ratifica di tutte le componenti del progetto da parte del Consiglio di Stato – il 27 aprile 2022 – permette ora al Patriziato di Castel San Pietro, grazie ai finanziamenti, di procedere alla sistemazione e alla manutenzione della rete dei sentieri, al posizionamento di un’adeguata segnaletica ed all’emissione del prospetto informativo sulla Riserva forestale. Infatti la sua creazione ha diversi obiettivi, come – per esempio – quelli naturalistici e scientifici per la salvaguardia delle dinamiche naturali e il loro monitoraggio. Accanto a questi vengono inoltre sviluppati aspetti ricreativi, culturali, didattici ed etici che permettono al cittadino di conoscere la realtà del bosco in tutte le sue sfaccettature. La neoistituita Riserva forestale è situata all’interno della Important Bird and Biodiversity Areas (IBA) nr. 30 “Monte Generoso” e nella Zona Smeraldo nr. 36 “Monte Generoso”. Si tratta di un’area che si estende su 37 ettari di faggeta, di proprietà – come detto – del Patriziato di Castel San Pietro, ente promotore. Il progetto è stato coordinato dalla Commissione attività agroforestali del Patriziato insieme a Silvaforum del dr. Roberto Buffi. In questa Riserva forestale ora il Cantone assicura senza oneri a carico del proprietario la direzione tecnica generale dei lavori tramite l’Ufficio forestale del 6° Circondario come pure i lavori di sorveglianza dell’area protetta.

Premessa
La Confederazione, i Comuni come pure Pro Natura sostengono la creazione di Riserve Forestali in quanto sono strumenti con cui si intende garantire a lungo termine superfici a favore della biodiversità. Il Piano Forestale cantonale ha infatti come obiettivo la creazione di Riserve forestali su ca. 25’000 ettari, pari al 18% della superficie forestale ticinese. Nello specifico questi spazi sono aree boschive lasciate integralmente all’evoluzione naturale, protette dall’intervento dell’uomo, ottenendo pertanto – col passare degli anni – uno stato prossimo a quello del bosco primario.

Nel dettaglio
La Regione del Monte Generoso riveste un ruolo fondamentale: sono numerose le specie e gli habitat di protezione a livello nazionale, tanto che l’area appartiene già alla “Rete Smeraldo” e all’IBA. Considerando le caratteristiche paesaggistiche, naturalistiche e morfologiche del comparto Monte Generoso, il Patriziato di Castel San Pietro – in veste di proprietario e di ente promotore – ha voluto percorrere il lungo iter (avviato ben 7 anni fa) al fine di istituire una Riserva forestale nella parte alta della sua proprietà. L’area si trova in zona Bellavista e più precisamente è un triangolo boschivo tra la Cascina d’Armirone e la Muggiasca. Ricordiamo che la Cascina d’Armirone era un’osteria con alloggio molto popolare in attività fin verso il 1970 quando l’osteria e l’insediamento agricolo annesso furono demoliti. Il nome rimane quindi come toponimo.
La Riserva forestale Monte Generoso – Cascina d’Armirone presenta una faggeta interessante sotto gli aspetti forestali e naturalistici e si estende su una superficie di 37 ettari, pari al 7% del territorio del Patriziato castellano. Questa area è – e sarà – gestita secondo il principio del non intervento (salvo la manutenzione dei sentieri) e contribuirà dunque a conservare e promuovere la diversità ecologica negli ambienti ed ecosistemi forestali; conservare il patrimonio genetico naturale; proteggere specie animali, fungine e vegetali rare e minacciate; aumentare la quantità del legno vecchio e morto che svolge un ruolo importante per i cicli di vita di innumerevoli organismi e per la conservazione di uccelli che nidificano in cavità di alberi; monitorare l’evoluzione naturale degli ecosistemi forestali; creare itinerari didattici, di educazione ambientale, ricreativi ed etici.
Rete Smeraldo
Firmando la Convenzione di Berna, la Svizzera si è impegnata a proteggere specie e spazi vitali particolarmente pregiati a livello europeo. A livello europeo, la rete di zone protette Smeraldo riunisce le zone in cui sono presenti e vengono salvaguardate tali specie e spazi vitali. Attualmente, 37 zone svizzere fanno parte della rete Smeraldo europea. Una specie vegetale o animale può essere diffusa in Svizzera ma minacciata a livello europeo e il nostro Paese ha dunque una particolare responsabilità nei confronti di determinate specie e di determinati spazi vitali. Ed è proprio per proteggere questi spazi che è stata creata la rete Smeraldo. Ogni Paese membro è tenuto a designare e proteggere, a livello nazionale, un numero sufficiente di zone in cui salvaguardare specie e spazi vitali «Smeraldo». E il Monte Generoso è una di essi: il numero 36, per l’esattezza.

Important Bird and Biodiversity Areas (IBA)
L’obiettivo principale delle IBA è la realizzazione di una rete mondiale di habitat protetti, che permetta di assicurare la conservazione a lungo termine delle specie d’uccelli minacciate. La delimitazione delle IBA si basa dunque sull’analisi delle popolazioni di uccelli dei siti interessati e studiando le aree di ripartizione delle 29 specie considerate “importanti”, BirdLife Svizzera e la Stazione ornitologica svizzera hanno definito una lista di 31 IBA, la cui conservazione è imperativa per sperare di salvaguardare nel tempo queste specie importanti. Si tratta di grandi spazi ricchi in habitat naturali, che giocano un ruolo preponderante o per la conservazione di popolazioni nidificanti, o come sito di scalo per gli uccelli svernanti o migratori. Più in generale, questi siti ospitano una ricca biodiversità: il Monte Generoso è il nr. 30.